La bronchite è un’infiammazione delle grandi vie aeree che si diramano dalla trachea (bronchi), generalmente causata da un’infezione ma talvolta anche da un’irritazione dovuta a gas o particelle.
I sintomi che durano fino a 90 giorni configurano un quadro di bronchite acuta; se persistono più a lungo, talvolta per mesi o anni, vengono classificati come bronchite cronica.
Se nella bronchite cronica diminuisce anche il flusso aereo, si realizza il quadro clinico della broncopneumopatia cronica ostruttiva.
Bronchite: cause
La bronchite può essere causata da un’infezione o dall’esposizione ad agenti irritanti.
La bronchite infettiva si verifica più frequentemente in inverno ed è causata , nella maggior parte dei casi, da virus. Anche dopo che l’infezione virale si risolve, l’irritazione può continuare a provocare i sintomi per settimane. La bronchite infettiva è dovuta anche a batteri che colpiscono le vie aeree dopo un’infezione virale.
La bronchite virale può essere causata da numerosi virus comuni, tra cui il virus dell’influenza. Spesso si verifica un’associazione fra bronchite batterica e virale.
I fumatori e i soggetti affetti da malattie polmonari croniche possono presentare attacchi ripetuti di bronchite acuta perché il muco non è sufficientemente drenato dalle vie aeree.
La malnutrizione aumenta il rischio di infezioni del tratto respiratorio superiore e della conseguente bronchite acuta, soprattutto nei bambini e nei soggetti di età avanzata. Anche le sinusiti croniche, le bronchiectasie e le allergie aumentano il rischio di attacchi ripetuti di bronchite acuta. I bambini con tonsille e adenoidi ingrandite possono presentare ripetuti episodi di bronchite.
La bronchite irritativa può essere causata dall’esposizione a varie polveri minerali e vegetali. L’esposizione alle esalazioni di acidi forti, ammoniaca, solventi organici, cloro, idrogeno solfidrico, diossido di zolfo e bromo può causare bronchite irritativa.
Bronchite: prevalenza
L’incidenza della bronchite acuta negli adulti è alta, tra 30 e 50 per 1.000 persone per anno. Questo vuol dire che in Europa circa 16.500.000 di casi adulti sono trattati ogni anno in ambito di medicina primaria.
Nelle donne l’incidenza di bronchite cronica sembra essere circa doppia rispetto ai soggetti di sesso maschile.
Bronchite: diagnosi
La diagnosi di bronchite include diversi tipi di esami:
- Esami del sangue, per la conta leucocitaria e per la ricerca di stati infettivi;
- Esami di coltura sull’espettorato, per determinare la presenza di batteri nel muco ed escludere altre infezioni;
- Radiografia del torace (Rx Torace), per valutare la presenza di segni di infezioni più estese (polmonite);
- TAC, nei casi in cui sia necessario individuare eventuali anomalie dei polmoni e delle vie aeree in generale;
- Spirometria, per misurare la quantità di aria che si immette nei polmoni;
- Test di provocazione bronchiale, per la misura dell’ossido nitrico presente nell’aria emessa (espirata) che indica il livello di infiammazione.
Bronchite: sintomi
La tosse è un sintomo comune della bronchite acuta e si sviluppa nel tentativo di espellere il muco in eccesso dai polmoni. Altri sintomi comuni della bronchite acuta sono: mal di gola, mancanza di respiro, stanchezza, naso che cola, congestione nasale (rinite), lieve febbre, pleurite, malessere e produzione di espettorato.
I sintomi della bronchite cronica possono includere dispnea, affanno, soprattutto dopo uno sforzo e una bassa saturazione d’ossigeno. La tosse è spesso peggiore subito dopo il risveglio e l’espettorato emesso dal paziente può avere un colore giallastro o verde e, talvolta, può essere striato di macchie di sangue.
Bronchite: trattamento
La maggior parte dei casi di bronchite acuta si risolve senza cure specifiche. Può essere indicato ridurre la pratica sportiva per evitare gli attacchi di tosse, mantenersi idratati adeguatamente, riposare molto, usare un umidificatore di notte, non frequentare luoghi affollati, evitare fumo, inquinamento e aria fredda, lavare le mani regolarmente per prevenire la diffusione dell’infezione. Farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS) possono essere utilizzati per trattare la febbre e il mal di gola.
Se però il medico sospetta una grave infezione batterica, potrebbe essere necessario ricorrere agli antibiotici, che riducono l’infezione e il rischio di complicazioni.
Normalmente basta un ciclo di antibiotici di cinque-sette giorni per alleviare i sintomi. Prima di prescrivere gli antibiotici, il medico terrà conto dell’età del paziente (specie se inferiore a 6 mesi o superiore a 75 anni), della presenza di febbre e dispnea, di ogni segno specifico che emerga dall’auscultazione dei polmoni con lo stetoscopio, e di eventuali altre patologie croniche, come asma, diabete, BPCO o insufficienza cardiaca. Sciroppi e sedativi della tosse vengono utilizzati largamente per dare sollievo alla gola, ma probabilmente non sono molto efficaci. È inoltre importante bere acqua a sufficienza per prevenire la disidratazione.
Nella maggior parte dei casi (90% circa) la bronchite acuta è causata da virus. Per questo motivo un trattamento antibiotico non può essere raccomandato, in quanto inutile ed inefficace (gli antibiotici agiscono solo contro i batteri). Inoltre ricorrere a un trattamento antibiotico nei casi di bronchite a eziologia virale promuove lo sviluppo di resistenza batterica contro gli antibiotici, il che può risultare pericoloso e, potenzialmente, comportare una maggiore morbilità e mortalità. Tuttavia, anche nel caso si sospetti una bronchite virale, in alcuni casi selezionati gli antibiotici possono trovare comunque indicazione, in genere al fine di evitare l’insorgenza di infezioni batteriche secondarie.
Farmaci corticosteroidi per via inalatoria possono essere somministrati per l’infiammazione e l’edema dell’epitelio respiratorio. Le difficoltà respiratorie possono essere trattate con broncodilatatori.
La terapia della bronchite cronica, nel quadro complesso della Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva), prevede un trattamento più articolato e di lunga durata che include farmaci per la broncodilatazione, a base di corticosteroidi, ossigenoterapia e una specifica terapia di riabilitazione polmonare.
Bronchite: terapie alternative
Alcune terapia alternative possono aiutare ad alleviare alcuni sintomi della bronchite acuta e cronica.
Agopuntura
L’agopuntura diviene uno strumento prezioso per la cura delle bronchiti croniche, purché sia praticata dal medico con competenza. Il trattamento deve essere il più possibile “personalizzato”, ovvero studiato a seconda della costituzione e della tipologia del singolo paziente.
L’agopuntura:
- migliora l’espansione del torace e quindi la capacità respiratoria;
- favorisce la dilatazione bronchiale e l’eliminazione del catarro;
- aumenta le difese nella mucosa bronchiale, essenziali a combattere il processo infettivo cronico;
- cura la malattia asmatica, se presente.
Oli essenziali
Menta: in una bacinella di acqua bollente mettete 10 gocce di olio essenziale di Menta. Copritevi il capo con un asciugamano e inspirate per tre minuti consecutivi, interrompete e continuate a inspirare finché l’acqua sprigionerà vapore. Questi suffumigi liberano la testa in caso di raffreddore e influenza, aiutano a respirare meglio in caso di asma e sinusite. Acquista su Amazon
Sandalo: mettete nell’umidificatore predisposto per le essenze o nel bruciatore alcune gocce di olio essenziale di Sandalo e ponetelo nel locale in cui riposa il malato. Miscela te poi 6 gocce di olio essenziale di Sandalo con un cucchiaio di olio di Mandorle dolci e massaggiate petto e fronte, fino a completo assorbimento. Fate questo massaggio la sera. Acquista su Amazon
Timo bianco: mettete in una bacinella di acqua bollente 3 gocce di olio essenziale di Timo bianco. Coprite la testa con un asciugamano e inspirate per tre minuti, interrompete per due, e ripetete l’operazione per quattro o cinque volte. Fate le inalazioni due volte al giorno. Se avete tosse o catarro, oltre alle inalazioni, diluite in 1 cucchiaio di olio di germe di grano 2 gocce di essenza. Con questa miscela massaggiate il petto fino a completo assorbimento. Acquista su Amazon
Eucalipto (acquista su Amazon), issopo (acquista su Amazon), lavanda (acquista su Amazon), rosmarino (acquista su Amazon): possono aiutare a facilitare la respirazione e migliorare la congestione nasale. Inspirando a fondo dal naso, respirate l’aroma di poche gocce di uno o più di questi oli versati su un fazzoletto, o annusate direttamente dalla bottiglietta.
Fitoterapia
Grindelia (Grindelia robusta): in fitoterapia si impiega la Grindelia come antinfiammatorio e prescritta come calmante della tosse, nelle bronchiti, nella pertosse , negli enfisemi e in genere in tutte le affezioni infiammatorie delle vie respiratorie con ipersecrezione di muco, come espettorante, favorendo la produzione di muco fluido. Acquista su Amazon
Echinacea (Echinacea purpurea): è un immunomodulante rafforzando le difese naturali dell’organismo, diminuendo la propagazione dei patogeni nell’organismo aumentando la fagocitosi. Molto attiva nei confronti di diversi patogeni. Vanta una buona azione antivirale, proteggendo le cellule sane dai virus. Acquista su Amazon
Malva: i fiori e le foglie sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le proteggono da agenti irritanti. Acquista su Amazon
Issopo: le sommità fiorite della pianta contengono flavonoidi, tannini, sostanze amare (marrubina) e un gradevolissimo olio essenziale, responsabile della maggior parte delle sue proprietà balsamiche ed espettoranti per le vie respiratorie. In fitoterapia si utilizza per sedare la tosse e gli attacchi d’asma, perché fluidifica e aiuta a eliminare il catarro soprattutto dei bronchi e dei polmoni. Acquista su Amazon
La rosa canina, o rosa selvatica viene usata sia in fitoterapia che in gemmoterapia: il germoglio di rosa selvatica costituisce uno dei principali rimedi della per questo tipo di patologie come riniti, otiti, tracheiti, bronchiti, rinofaringiti ecc. Acquista su Amazon
Anche il ribes nero sia in fitoterapia che in gemmoterapia agisce efficacemente a livello respiratorio nell’asma, nelle bronchiti croniche, nell’enfisema, e nei raffreddori allergici. Acquista su Amazon
Omeopatia
Bronchite acuta
Bryonia: utile in caso di bronchite acuta caratterizzata dalla continua ricerca di bevande fredde da parte del soggetto. Acquista su Amazon
Pulsatilla: si utilizza in caso di presenza di tosse secca o in presenza di muco fluido e verdastro. In questo caso il soggetto non sente il desiderio di bere, come nel caso precedente. Acquista su Amazon
Bronchite cronica
Kali bichromicum: utile in situazioni in cui il muco è scarso, denso e difficile da espettorare.
Corallium rubrum: da utilizzare quando si verificano violente crisi di tosse nella fase iniziale del disturbo, soprattutto dopo l’esposizione al freddo. E’ utile in presenza di tosse che perdura e crea irritazione, aggravata dalla presenza di catarro bronchiale di origine nasale. Acquista su Amazon
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