Frattura trimalleolare caviglia riabilitazioneFrattura trimalleolare caviglia riabilitazione: i malleoli sono individuabili dalle strutture ossee sporgenti. La prominenza interna è il malleolo tibiale, quella esterna il malleolo peroneale e in più c’è il terzo malleolo (parte posteriore della tibia). La radiografia diagnostica una frattura trimalleolare quando si rompono tutti e tre.

Indicazioni di massima

Frattura composta: bastano un’ingessatura in vetroresina per 40 giorni, poi un tutore per un mese circa.

Frattura scomposta: si stabilizza il malleolo peroneale con una placca di titanio e il tibiale con delle viti. Si fissa un’altra vite nel terzo malleolo solo in caso di frattura più ampia. L’ingessatura si tiene per circa tre settimane, senza caricare il peso, poi si porta un tutore per un mese circa con carico progressivo. Le viti verranno tolte dopo un anno.


Fisioterapia: necessaria in entrambe le fratture.

Frattura trimalleolare caviglia riabilitazione

La frattura trimalleolare tende ad avere degli esiti funzionali, per evitarli e/o ridurli al minimo la riabilitazione svolge un ruolo fondamentale.

Un esempio di protocollo potrebbe essere questo:

  • Rimozione dell’apparecchio gessato e applicazione di un tutore tipo Walker Roten Equalizer PR 4 (costo circa 75 euro) o in alternativa Walker – FGP cvo 750 boolty (99 euro circa). Questi modelli hanno la possibilità di regolare l’angolo di movimento, tenendolo – nella fase iniziale – bloccato a 90°.
  • Riabilitazione in acqua in scarico con mobilizzazione passiva cauta ma progressiva in flesso – estensione.
  • Linfodrenaggio arti inferiori con il metodo Vodder.
  • Scollamento cicatriziale manuale e/o con LPG delle suture, che vista la vicinanza ai piani ossei tendono a incollarsi formando delle aderenze con deficit funzionale.
  • Per favorire la costituzione del callo osseo: magnetoterapia (se il materiale usato per ridurre le frattura, tipo titanio, lo consentisse), in alternativa ultrasuoni in acqua.

Molto importante sarebbe valutare le radiografie post-chirurgiche per aggiornare il protocollo riabilitativo dopo la prima fase.

Il percorso riabilitativo può iniziare dopo un periodo di gesso, oppure con il fissatore. È importante ricordare che si tratta di una rieducazione lunga e impegnativa, che richiede mediamente 4 mesi per il recupero di una funzionalità discreta e 8 mesi per il recupero dell’attività sportiva agonistica.

In genere dopo un anno dall’intervento viene consigliata la rimozione dei mezzi di sintesi.

Il trattamento riabilitativo dopo la rimozione dei mezzi di sintesi viene effettuato per almeno un mese.

Frattura trimalleolare caviglia riabilitazione: trattamento

Queste lesioni sono considerate instabili e quindi la chirurgia di solito è il trattamento più indicato.

Trattamento non chirurgico

Come nel caso di fratture di caviglia bimalleolari, il trattamento non chirurgico può essere preso in considerazione se si hanno problemi di salute, dove il rischio dell’intervento chirurgico può essere troppo grande, o se prima della frattura non si camminava a causa di altre malattie.

Il trattamento in genere consiste nell’applicazione di una stecca per immobilizzare la caviglia fino a quando il gonfiore si risolve. Poi verrà confezionato un gesso corto di gamba definitivo. Il gesso può essere sostituito di frequente, man mano che la caviglia continua a sgonfiarsi.


Regolarmente incontrerete il medico per ripetere le radiografie, per assicurarvi che la frattura della caviglia non si scomponga ulteriormente. Nella maggior parte dei casi, il carico non sarà consentito per 6 settimane. Dopo 6 settimane, la caviglia può essere protetta da un tutore rimovibile per il tempo necessario alla completa guarigione.

Trattamento chirurgico

Ogni frattura verrà trattata con le stesse tecniche chirurgiche previste per ogni tipo di singola frattura.

Frattura trimalleolare caviglia riabilitazione: rimedi omeopatici

Questi rimedi vanno considerati come coadiuvanti di una terapia con farmaci allopatici. Evitate l’autoterapia e consultate il vostro medico omeopata, che saprà indicarvi il percorso giusto.

Arnica 200CH

Questo rimedio omeopatico è somministrato come rimedio di primo intervento. Assumere una monodose al giorno di Arnica alla 200 CH. Acquista su Amazon

Ledum palustre 7CH

Se in caso di frattura bisogna riassorbire eventuali stravasi ematici, Ledum palustre è il rimedio omeopatico più indicato. Il consiglio è di assumere 3-4 granuli 2 volte al giorno. Acquista su Amazon

Calcarea fluorica 5CH

Per favorire il consolidamento della frattura è indicato utilizzare Calcarea fluorica. Prendere 4 granuli 2 volte al giorno.

Hypericum 7CH

E’ somministrato quando sono interessati anche i nervi, con dolori che dalla sede della frattura seguono il loro decorso. Il consiglio è di assumere 3 granuli 3 o più volte al giorno. Abbinare sempre Hypericun a uno degli altri rimedi naturali sopra descritti.

Frattura: prodotti utili

Acquista su Amazon un supporto utile a stabilizzare la tua zona del corpo ferita


ARTICOLI CORRELATI

> Frattura
> Frattura del malleolo: tempi di recupero
> Frattura di un dito del piede
> Frattura dell’astragalo
> Frattura del piede: ridurre il gonfiore
> Patologie: indice generale