Frattura bacino tempi di recupero: il bacino è costituito da tre ossa, ileo, ischio e pube, tra loro saldate e rappresenta la struttura anatomica di collegamento tra la colonna vertebrale e gli arti inferiori. La frattura del bacino avviene di solito a causa di traumi ad alta energia, come quelli dovuti a incidenti automobilistici.
Le fratture di bacino si classificano in tre gruppi:
- Fratture stabili: non interrompono l’anello pelvico oppure lo interrompono solo a livello del suo versante anteriore ma sono comunque composte.
- Fratture instabili in senso rotatorio: sono stabili in senso verticale e instabili in senso orizzontale.
- Lesioni a instabilità totale: l’anello pelvico è lesionato completamente, sia in senso rotatorio che verticale.
Frattura bacino tempi di recupero
Per poter riprendere le normali attività quotidiane senza rischi di pseudoartrosi o mancato consolidamento della frattura, è necessario un periodo di recupero che dipende da:
- Zona della lesione,
- Dimensione,
- Tipo di frattura (scomposta, esposta, comminuta),
- Età del paziente,
- Eventuale osteoporosi.
Il periodo di riabilitazione generalmente ha una durata dai 4 ai 6 mesi, anche se è soggetto ad alcune variabili, in particolare l’età.
Frattura stabile dopo intervento
Dopo un intervento senza complicanze, si deve effettuare circa un mese di immobilizzazione, poi si riprendono gradualmente tutte le attività della vita quotidiana.
Frattura stabile non operata
In caso di frattura stabile non operata, gli ortopedici prescrivono un mese o due di riposo a letto per far consolidare i frammenti ossei. Successivamente, il medico consiglia la riabilitazione in acqua e a secco per riacquistare la forza e il movimento.
Frattura bacino tempi di recupero: fratture stabili e instabili
Le fratture del bacino stabili tendono ad avere una prognosi migliore delle fratture del bacino instabili. Infatti, rispetto alle seconde, le prime risultano avere tempi di recupero decisamente più corti, una risposta migliore ai trattamenti e la possibilità di essere trattate con cure per nulla invasive.
Le fratture del bacino dalle quali è più difficile guarire sono le fratture del bacino a instabilità totale.
Frattura bacino tempi di recupero: rimedi omeopatici
Questi rimedi vanno considerati come coadiuvanti di una terapia con farmaci allopatici. Evitate l’autoterapia e consultate il vostro medico omeopata, che saprà indicarvi il percorso giusto.
Arnica 200CH
Questo rimedio omeopatico è somministrato come rimedio di primo intervento. Assumere una monodose al giorno di Arnica alla 200 CH. Acquista su Amazon
Ledum palustre 7CH
Se in caso di frattura bisogna riassorbire eventuali stravasi ematici, Ledum palustre è il rimedio omeopatico più indicato. Il consiglio è di assumere 3-4 granuli 2 volte al giorno. Acquista su Amazon
Calcarea fluorica 5CH
Per favorire il consolidamento della frattura è indicato utilizzare Calcarea fluorica. Prendere 4 granuli 2 volte al giorno.
Hypericum 7CH
E’ somministrato quando sono interessati anche i nervi, con dolori che dalla sede della frattura seguono il loro decorso. Il consiglio è di assumere 3 granuli 3 o più volte al giorno. Abbinare sempre Hypericun a uno degli altri rimedi naturali sopra descritti.
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