I calcoli renali rappresentano un disturbo molto diffuso tra la popolazione che va adeguatamente curato. Quando i calcoli renali sono molto piccoli non è necessario ricorrere a intervento chirurgico; basterà bere molta acqua (il medico consiglia almeno 2-3 litri al giorno) per stimolare la loro eliminazione naturale. Quando, invece, il problema risulta essere più serio è consigliabile affidarsi a uno specialista che valuterà la terapia più idonea.
Cura dei calcoli renali: indicazioni mediche
I dolori dovuti ai calcoli renali sono molto intensi e proprio per questo motivo il medico può decidere di intervenire somministrando dei farmaci analgesici (FANS, anti-infiammatori non steroidei: diclofenac-Voltaren®, ketorolac-Toradol®, ecc.), in grado di ridurre la pressione all’interno del rene e che hanno il compito di placare il caratteristico meccanismo spasmo-dolore, in attesa che avvenga l’espulsione naturale tramite l’urina.
In caso di elevata difficoltà di eliminazione, il medico preferisce somministrare al paziente dei medicinali antispastici (ad es.: butilscopolamina-Buscopan®), per ridurre il più possibile la contrattilità del muscolo liscio o utilizzare il trattamento denominato “colpo d’acqua”. Questa pratica consiste nel far ingerire al soggetto interessato almeno 150 cl di acqua leggermente mineralizzata in breve tempo, per provocare una spinta del sistema urinario a favore della fuoriuscita del calcolo.
Cura dei calcoli renali: terapia “espulsiva”
Nel caso si abbia a che fare con un piccolo calcolo (che non supera i 6 mm), questo dovrebbe trovarsi già nella parte inferiore dell’uretere. In questa situazione, si usa associare alla terapia antidolorifica alcuni farmaci che possano facilitare il movimento del calcolo lungo l’uretere. La scelta adottata più spesso è l’abbinamento di un cortisonico (ad es. deflazacort-Deflan®) con un “alfa-litico” (es. tamsulosina).
Se entro una settimana o poco più l’espulsione non fosse avvenuta, dovranno ripetersi gli accertamenti per verificare la posizione del calcolo. La terapia può essere ripetuta solo nel caso che il calcolo sia avanzato nel suo percorso verso l’uscita. In caso contrario, è meglio procedere con approcci più radicali.
Cura dei calcoli renali: principali tecniche di asportazione
La rimozione del calcolo renale si rende necessaria quando:
- dalle radiografie/ecografie effettuate risulta un ingrandimento anomalo impossibile da espellere naturalmente e particolarmente doloroso;
- è presente un’ostruzione quasi totale del flusso dell’urina;
- è in atto un’infezione che si protrae da troppo tempo, causando sanguinamenti e conseguente danneggiamento dei tessuti renali.
La maggior parte delle tecniche di asportazione del calcolo renale sono eseguite in ambulatorio: ecco quelle maggiormente impiegate dal medico specialista.
Litotrissia extracorporea (ESWL)
La litotrissia extracorporea è la tecnica maggiormente utilizzata per il trattamento dei calcoli renali inferiori ai 2 cm. Un apparecchio (litotritore) produce onde d’urto che attraversano i tessuti fino a raggiungere il calcolo, riducendolo in frammenti che verranno espulsi in modo naturale insieme all’urina nel giro di pochi giorni o comunque entro un mese. I pazienti si sottopongono a litotrissia in Day Hospital, riprendendo le normali attività quotidiane nel giro di pochi giorni.
Con l’aiuto di un tubicino (stent) si può facilitare l’uscita dei frammenti dall’uretere, uscita che a volte può provocare lieve dolore e altre una sofferenza maggiore. Alcune volte possono essere necessarie due o più sedute per eliminare il calcolo interamente.
I litotritori più recenti (piezoelettrici) utilizzano una borsa d’acqua posta a contatto con il paziente (ESWL asciutta) oppure un limitato contatto con l’acqua della superficie corporea (ESWL bagnata).
Per individuare e “mirare” il calcolo si fa uso di radiografia e/o ecografia, e di solito non è necessario ricorrere a un anestetico.
La scelta di utilizzare questa terapia può dipendere da alcuni fattori, quali la dimensione e la posizione del calcolo, la sua composizione chimica (calcoli di struvite e di ossalato di calcio sono friabili e meglio trattabili), la struttura corporea della persona (eccessivo grasso corporeo, ad es., rende più difficoltoso il puntamento e meno efficace l’onda d’urto), situazioni cliniche particolari (ad es., malformazioni scheletriche), gravidanza (per non mettere in pericolo il feto).
L’efficacia di questa tecnica raggiunge l’84% per i calcoli della pelvi renale inferiori di 1 cm di diametro, scendendo al 77% per quelli di dimensione compresa tra 1-2 cm.
Ureterorenoscopia (litrotissia intracorporea)
Quando la terapia espulsiva o l’ESWL risultano inefficaci, quando è trascorso più di un mese dalla presenza dei calcoli nell’uretere o quando il calcolo è bloccato e le coliche sono ricorrenti, si ricorre all’ureteroscopia. Lo specialista mediante l’utilizzo di un ureterorenoscopio (fornito di un sistema ottico e di una telecamera) raggiunge l’uretere e rimuove il calcolo tramite un dispositivo a gabbia o tramite l’utilizzo di una sonda per litotrissia, frammentandolo (attraverso energia laser a olmio, che sviluppa elevate potenze a bassa frequenza con conseguente minore pericolo per i tessuti, o attraverso energia balistica, che utilizza l’aria compressa) e asportandone i residui.
La litrotissia elettroidraulica e quella a ultrasuoni sono meno utilizzate, per alcuni limiti e svantaggi.
Nefrolitotomia percutanea (PCNL)
Questo trattamento viene impiegato quando il paziente presenta un calcolo renale di grandi dimensioni (2-2,5 cm) o posizionato in un punto difficile da raggiungere o in presenza di alterazioni anatomiche che rendono difficile l’eliminazione dei frammenti.
E’ una metodica che richiede una particolare esperienza e abilità per essere eseguita, ed è meno traumatica della terapia chirurgica, alla quale si preferisce per il trattamento di calcolosi renale complessa.
Il medico chirurgo pratica una piccola incisione sulla schiena in corrispondenza del rene, procedendo poi con la rimozione del calcolo per mezzo di un apposito strumento (nefroscopio) o con la frammentazione dello stesso attraverso una sonda per litotrissia.
Chirurgia tradizionale
Se le tecniche di cura meno invasive non portano risultati soddisfacenti, è necessario intervenire con la chirurgia “classica”, procedendo con l’apertura dell’addome, soprattutto quando le dimensioni dei calcoli renali risultano essere davvero importanti o in presenza di anomalie anatomiche renali. Attualmente, non più del 5% dei calcoli è trattato con questa metodica.
Calcoli renali: rimedi naturali
Su Amazon potete acquistare alcuni rimedi naturali che possono aiutarvi a sostenere la funzione renale o a rimuovere i calcoli.
- Erba spaccapietra: è un’erba selvatica dall’azione antinfiammatoria e diuretica, utilizzata da secoli per sciogliere i calcoli renali. Il principale vantaggio della spaccapietra è quello di eliminare tutte le ostruzioni che possono formarsi nel tratto urinario, distruggendo completamente i calcoli. Inoltre: aumenta la minzione ed è un potente diuretico; riduce le infiammazioni e gli spasmi; calma il dolore; riduce la febbre (sconsigliata però per i bambini con meno di 5 anni); protegge e depura il fegato; elimina virus, batteri e vermi intestinali; riduce la pressione arteriosa; migliora la digestione; ecc.
- Gokshura: è utilizzata tradizionalmente per problemi renali; viene usata per la sua azione rigenerante e il supporto della funzione renale, il volume delle urine, aiuta a eliminare i calcoli e ha un effetto calmante sull’uretra.
- Calcomann, integratore per il benessere delle vie urinarie: è una formulazione nutraceutica innovativa che contribuisce, grazie all’azione sinergica dei suoi 4 componenti, alla dissoluzione dei calcoli urinari, favorendone parallelamente l’escrezione.
- Soluzione Idroalcolica Composta Caren 50 ml: l‘estratto idroalcoolico ‘caren’ è composto da un mix di erbe specifico per alleviare i disturbi di chi è portato alla formazione di calcoli renali.
Calcoli renali: letture consigliate
Potete acquistare su Amazon questo libro che vi suggerisce l’alimentazione da seguire per prevenire i calcoli ai reni.
43 Ricette Per Prevenire I Calcoli Ai Reni – Questi piatti non sono soltanto gustosi, ma sono anche ricchi di quei valori nutritivi essenziali di cui il nostro ha bisogno per prevenire la formazione di calcoli renali ed anche per aiutarci ad eliminarli.
ARTICOLI CORRELATI
> Calcoli renali: cosa sono, cause e diagnosi
> Calcoli renali: sintomi
> Calcoli renali: dieta
> Coliche renali
> Coliche renali: rimedi naturali
> Quanto dura una colica renale
> Antidolorifico per coliche renali
> Calcoli renali: rischi dell’intervento chirurgico
> Sintomi della renella
> Magnesio e calcoli renali
> Calcoli renali: che tipo di acqua bere?
> Patologie: indice generale