Otite esternaOtite esterna: è una patologia che provoca l’infiammazione del condotto uditivo esterno e può essere causata da un’infezione, da una reazione allergica o da un agente (l’acqua, ad esempio) che potrebbe insinuarsi all’interno del condotto uditivo. Non a caso è denominata “otite del nuotatore”.

Otite esterna: cause

Il continuo contatto con ambienti umidi può favorire la proliferazione dei batteri presenti sull’epidermide del condotto uditivo esterno, causando l’otite. L’utilizzo spasmodico del cottonfioc e di sostanze irritanti contenute nei normali saponi possono affievolire drasticamente le nostre difese immunitarie. Siamo in grado di riscontrare diverse cause della malattia, l’importante è riuscire a intervenire in tempo affinché non si cronicizzi.

Di seguito, riassumiamo le seguenti cause:

  • Assenza di cerume.
  • Eccessiva umidità
  • Traumi del condotto uditivo causati da cottonfioc o da apparecchi uditivi.
  • Elevata temperatura corporea.
  • Sostanze e prodotti chimici.
  • Indebolimento del sistema immunitario.

Otite esterna: sintomi

L’otite esterna si può dividere in tre tipologie con sintomi leggermente differenti l’una dalle altre:

Otite esterna localizzata: denominata anche foruncolosa, è contraddistinta da un’infezione del follicolo (radice del pelo) nel canale uditivo. I sintomi prevedono la presenza di un foruncolo rosso (con pus), dolore all’orecchio, diminuzione dell’udito e ipersensibilità ai linfonodi auricolari posteriori.


Otite esterna acuta diffusa: è rappresentata da una sorta di eruzione cutanea che può coinvolgere la zona che si estende dal padiglione auricolare fino al timpano. I sintomi avvertiti includono gonfiore diffuso della parte esterna dell’orecchio e del condotto uditivo, secrezioni dalle orecchie, pelle squamosa intorno al condotto uditivo, prurito e sensibilità generale, diminuzione dell’udito e otalgia.

Otite esterna cronica: è data da un’infiammazione cutanea che può estendersi su tutto l’orecchio. La durata della malattia supera le tre settimane e può ripresentarsi per diverso tempo. I soggetti affetti da questo disturbo soffrono di prurito e dolori generali con delle fuoriuscite di escrezioni acquose dall’orecchio. In genere, può formarsi un inspessimento della pelle nel condotto uditivo (stenosi) che causa il restringimento di quest’ultimo, e una conseguente perdita delle capacità uditive. 

Otite esterna: soggetti predisposti

La cronicità di alcune malattie possono favorire l’insorgenza dell’otite esterna. Ecco le principali:

  • Rinite allergica
  • Asma
  • Eczema
  • Diabete

Otite esterna: trattamento

Il medico secondo il tipo di otite esterna può prescrivere delle gocce antibiotiche a uso locale unite a degli antidolorifici da assumere per bocca come il paracetamolo. Solitamente la guarigione avviene dopo almeno una decina di giorni di terapia; è necessario, però, evitare il contatto con l’acqua soprattutto nelle normali operazioni d’igiene quotidiana che prevedono bagni e docce.

Otite esterna: prevenzione

Non è possibile attuare una prevenzione certa, ma si può prestare una maggiore attenzione durante la pulizia delle orecchie. Il cerume, che svolge un’importante azione protettiva nei confronti dei batteri controllando il ph della pelle e la flora batterica presente all’interno del condotto uditivo, deve essere eliminato in maniera delicata e non traumatica. L’utilizzo del cottonfioc, pur essendo un utile strumento di pulizia, se usato in maniera non idonea può provocare dei microtraumi e infezioni.

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