Convalescenza dopo trapianto midolloConvalescenza dopo trapianto midollo: la convalescenza dopo un trapianto di midollo osseo dura in genere attorno ai tre mesi. Tuttavia può essere necessario anche un anno per riprendersi completamente. La ripresa dipende da diversi fattori, quali:

  • patologia trattata;
  • chemioterapia;
  • radioterapia;
  • compatibilità del donatore;
  • dove viene eseguito il trapianto.

Vi è la possibilità che alcuni dei sintomi manifestati dopo il trapianto permangano per tutta la vita.

Convalescenza dopo trapianto midollo

Dopo la dimissione saranno necessarie frequenti visite di controllo in ambulatorio con cadenza settimanale o bisettimanale, ma in caso di comparsa di problemi clinici, la frequenza potrà aumentare. Dopo i primi mesi le visite si ridurranno sensibilmente, per divenire mensili e trimestrali dopo i 16-24 mesi dal trapianto.

In seguito, verrà chiesto ai pazienti di ritornare al controllo almeno una volta all’anno, anche in assenza di sintomi di qualsiasi tipo, per controlli clinici ed ematologici.


Nel caso di trapianto allogenico, il decorso non è simile per tutti i pazienti, e la frequenza delle visite ambulatoriali può variare sensibilmente da caso a caso.

Convalescenza dopo trapianto midollo: dimissione

I primi tre mesi dopo la dimissione sono essenziali: il paziente sarà seguito molto attentamente. Gli obiettivi delle visite ambulatoriali sono:

  • Verificare lo stato di benessere fisico e psicologico;
  • Verificare gli esiti degli esami ematochimici e prescrivere se necessario delle terapie endovenose e trasfusionali;
  • Verificare l’eventuale insorgenza di complicanze del trapianto, quali infezioni e malattia da trapianto verso l’ospite (GVHD);
  • Verificare i possibili effetti collaterali legati ai farmaci assunti dal paziente;
  • Verificare lo stato di malattia per la quale il trapianto è stato effettuato.

Convalescenza dopo trapianto midollo: a domicilio

Tornato a casa, il paziente dovrà osservare i sintomi più significativi:

  • Febbre (intensità, durata e sintomi).
  • Sintomi respiratori (tosse, affanno, presenza di espettorato).
  • Stitichezza e diarrea.
  • Arrossamenti della pelle.

Convalescenza dopo trapianto midollo: farmaci

Dopo il trapianto, il paziente dovrà assumere diversi farmaci, tra i quali la Ciclosporina, i corticosteroidi (se la ciclosporina non riesce a controllare la malattia da trapianto verso l’ospite), gli antivirali, come profilassi delle infezioni virali.

Convalescenza dopo trapianto midollo: come comportarsi

Durante i primi tre mesi le visite ambulatoriali saranno frequenti ed è vitale seguire perfettamente le indicazioni dei medici curanti. Col tempo, si avvertiranno miglioramenti, ma si consideri che occorreranno dai sei mesi a un anno prima che il nuovo midollo osseo acquisti una funzionalità completa. Fino a quel momento, è fondamentale seguire le indicazioni comportamentali prescritte, per non aumentare i rischi di infezione ed emorragie.


Finché il numero di globuli bianchi non torna alla normalità è vitale seguire alcune regole comportamentali per non incorrere nel rischio di contrare delle pericolose infezioni:

  • Usate saponi neutri e non condividere asciugamani con i familiari.
  • Lavatevi spesso le mani.
  • Mantenete una buona igiene orale.
  • Tenete la casa pulita, utilizzando prodotti disinfettanti. Soprattutto accertarsi che alcuni sanitari (water, bidet, doccia, vasca) siano puliti quando il paziente li usa.
  • Evitate contatti con persone raffreddate o con altre infezioni. evitate luoghi chiusi e affollati.
  • Evitate di recarvi al mare, ai laghi e piscine pubbliche per un anno.
  • Allontanate gli animali domestici e non occupatevi delle piante.
  • Ai primi segnali di infezione, chiamate i medici.

Finché il numero di piastrine è basso si è a rischio di emorragie:

  • Evitate attività, anche sportive, che possono causare lesioni.
  • Usate rasoi elettrici per radersi.
  • Non usate utensili da cucina affilati.
  • Usate spazzolini da denti a setola morbida.
  • Non soffiatevi il naso vigorosamente.

Convalescenza dopo trapianto midollo: alimentazione

Seguite una dieta controllata, evitando alimenti quali:

  • Verdure in foglia crude;
  • Frutta fresca che non sia facilmente lavabile o sbucciabile;
  • Frutta o vegetali che si presentano danneggiati o troppo maturi;
  • Carni crude o poco cotte;
  • Gelati sfusi e prodotti di pasticceria non confezionati, in particolare quelli a base di crema;
  • Uova non perfettamente cotte;
  • Cibi sfusi acquistati in rosticceria;
  • Formaggi sfusi, in particolari quelli freschi.

Se acquistate cibi confezionati, sceglieteli tra quelli di buona qualità e in piccole confezioni. E’ consigliabile, comunque, usare sempre cibi freschi, ben conservati, da consumare in giornata una volta cotti. Si possono consumare prodotti surgelati, purché correttamente conservati e cotti surgelati e consumati in giornata.

Convalescenza dopo trapianto midollo: altri consigli

Lavate accuratamente i denti dopo ogni pasto. Rimandate eventuali interventi dentistici se non urgenti. Gli interventi urgenti, quali estrazioni e otturazioni, vanno eseguiti al più presto.
Non esponete la pelle ai raggi del sole almeno per un anno dopo il trapianto. Usate creme dotate di filtro solare totale e anallergiche, applicandole prima di uscire di casa.

Le attività sessuali sono consentite, assicuratevi però che il partner sia in buona salute e non possa trasmettervi infezioni. Per i primi 3-4 mesi è consigliabile l’uso del profilattico.

Evitate vacanze all’estero per i primi sei mesi e consultate il medico prima di eseguire eventuali vaccinazioni.

Per la ripresa del lavoro o della scuola, consultate il vostro medico.


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