Dialisi renale aspettative di vitaDialisi renale aspettative di vita: la vita media di una persona in dialisi è di circa 6 anni in Italia (alcuni sopravvivono per decine di anni), 5 anni in Europa. Se invece gli viene trapiantato un rene, la sua aspettativa di vita raddoppia.

La dialisi di mantenimento a lungo termine (emodialisi o dialisi peritoneale ambulatoriale a lungo termine) è il cardine della terapia dei pazienti con insufficienza renale cronica. Più della metà di tutti i pazienti in terapia dialitica cronica ha un’età > 60 anni. Nella maggior parte degli anziani la dialisi funziona bene; le complicanze sono dovute più alle malattie extrarenali che all’età.


Dal punto di vista psicologico, spesso gli anziani si adattano meglio dei pazienti più giovani alla dialisi cronica. Non appena viene stabilito che un paziente necessita dell’emodialisi, bisogna confezionare una fistola arterovenosa, poiché tali fistole tendono a maturare più lentamente nelle persone anziane.

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Dialisi renale aspettative di vita: fattori concorrenti

La dialisi rappresenta un trattamento impegnativo, che richiede una notevole collaborazione da parte del paziente, ma rappresenta anche una potenziale misura salva-vita. Il successo che la dialisi rivela nel trattamento dell’insufficienza renale dipende da una serie di fattori, tra cui l’età del paziente ed eventuali malattie croniche concomitanti (come malattie cardiache o diabete).

Anche l’eziologia della patologia influenza i tassi di sopravvivenza; ad esempio, le persone con insufficienza renale provocata dalla malattia policistica renale e dalla glomerulonefrite, tendono ad avere una migliore prognosi nel lungo termine rispetto ai pazienti che manifestano la condizione come complicanza della pressione alta o del diabete.

Dialisi renale aspettative di vita: trapianto

Sfortunatamente, la dialisi può compensare la perdita della funzione renale solo in una certa misura e non rappresenta una cura definitiva. Molte persone rimangono in dialisi per un lungo periodo di tempo (in alcuni casi, per il resto della loro vita), ma per una minoranza significativa di pazienti l’obiettivo ultimo consiste nel trapianto di rene, il quale rappresenta il trattamento migliore per l’insufficienza renale. Un candidato idoneo per tale intervento deve sottoporsi a dialisi fino a quando non è disponibile un donatore compatibile (morto o vivente).

Questo periodo di tempo può variare da un paio di mesi a circa tre anni. I pazienti che non sono idonei per un trapianto di rene, a causa di un’altra grave condizione di salute concomitante, come un tumore o gravi patologie cardiache, dovranno essere sottoposte a dialisi per il resto della loro vita. Spesso, questa rappresenta un’opzione più sicura rispetto a un trapianto.


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