Donazione midollo osseo rischiDonazione midollo osseo rischi: la procedura non comporta danno o menomazioni al donatore, come dimostra l’esperienza di oltre 150 mila prelievi di Midollo Osseo effettuati in tutto il mondo.

Donazione midollo osseo rischi: by Avis comunale Livorno

Il prelievo prevede, come tutte le attività umane, rischi minimi, legati alla procedura stessa, che possono essere così suddivisi:

  • Rischio anestesiologico: l’anestesia viene comunque praticata su persone sane risultate non intolleranti a sostanze anestetiche.
  • Rischio infettivologico: i siti di prelievo di Midollo Osseo sono suscettibili di infezione anche se molto remota nonostante l’uso di materiali sterili, monouso, “a perdere “.
  • Rischio di lesioni: durante la raccolta del Midollo Osseo è possibile provocare danni in loco ai tessuti causando, per esempio, sciatalgia.

Il donatore, al risveglio, potrà avvertire per un paio di giorni indolenzimento in genere contenuto nelle sedi del prelievo (ma la soglia del dolore è soggettiva). Questa dolorabilità, dominabile con il normali antidolorifici, dopo tre giorni al massimo è praticamente nulla.
La quantità di sangue midollare che viene prelevata varia in rapporto al volume corporeo del ricevente, ma è di norma compresa tra i 700 e i 1000 ml.


E’ opportuno comunque che, una settimana prima della data fissata per il prelievo di midollo osseo, il donatore si sottoponga al salasso di una o più unità di sangue che gli verranno reinfuse, in sala operatoria, per bilanciare il volume di sangue circolante.

Donazione midollo osseo rischi: dopo il prelievo

Dopo il prelievo, il donatore di midollo osseo normalmente è tenuto sotto controllo in ospedale per 48 ore prima di essere dimesso e viene consigliato comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Quello che è importante sottolineare è che l’organismo del donatore non avverte nessun sintomo in conseguenza del prelievo del suo midollo osseo perché questo si ricostituisce spontaneamente in 7-10 giorni. Inoltre con questa modalità di prelievo non è necessario l’assunzione di farmaci né prima né dopo la donazione.

Donazione midollo osseo rischi: prelievo da sangue periferico

La seconda modalità è la donazione di cellule staminali emopoietiche con prelievo da sangue periferico dopo stimolazione con fattori di crescita. Poiché il sangue periferico, di norma, non contiene una quantità di cellule staminali circolanti sufficienti per ottenere un effetto terapeutico con il trapianto, è necessario, prima del prelievo di queste cellule, incrementare il loro numero.

La donazione in questo caso prevede la somministrazione con iniezioni sottocutanee di un farmaco ripetute nei 4-5 giorni precedenti il prelievo. Il farmaco è un “fattore di crescita” che ha la proprietà di rendere più rapida la crescita delle cellule staminali e di facilitarne il passaggio dalle ossa al sangue periferico.
Il prelievo di cellule staminali da sangue periferico avviene tramite aferesi impiegando separatori cellulari con circuiti e materiali rigorosamente sterili e monouso: il sangue, prelevato da un braccio, attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove la componente cellulare utile al trapianto viene isolata e raccolta in una sacca, mentre il resto del sangue viene reinfuso nel braccio opposto.

Per raccogliere la quantità di cellule desiderata possono essere necessarie 2 procedure che si effettuano in giorni successivi. Per tale motivo, restando valide tutte le controindicazioni alla donazione già previste per la donazione di cellule staminali da midollo osseo, non sono considerati idonei con questa modalità coloro che hanno un accesso venoso difficoltoso. Inoltre possono presentarsi alcuni disturbi, solitamente di lieve o moderata entità, ben controllabili con i normali antidolorifici.

I possibili effetti collaterali sono rappresentati da:

  • Febbricola
  • Cefalea
  • Dolori ossei
  • Senso di affaticamento

Questi effetti, essendo legati alla somministrazione del farmaco, scompaiono rapidamente alla sospensione del trattamento farmacologico e non lasciano segni. Nel mondo già diverse migliaia di donatori hanno donato cellule staminali da sangue periferico sottoponendosi a tale modalità e non sono state registrate problematiche legate all’assunzione del farmaco che non siano potute essere risolte. Si tratta di una procedura generalmente molto ben tollerata, che al contrario del precedente tipo di prelievo non richiede nessun tipo di anestesia.


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