Pericardite epistenocardica: è una pericardite (infiammazione del pericardio, la membrana che protegge il cuore), prevalentemente di tipo fibrinoso secondaria alla necrosi miocardica (cioè è una complicanza post-infartuale), che si sviluppa a breve distanza da un infarto miocardico (in II-IV giornata); la sua incidenza è stimata nell’ordine del 10% dei pazienti infartuati, il versamento è di solito modesto, di scarso significato clinico ed emodinamico e non influisce sulla mortalità infartuale.
La pericardite epistenocardica è localizzata nella regione sovrastante l’area necrotica e generalmente si risolve con la cicatrizzazione dell’infarto. Rappresenta un epifenomeno in sede epicardica dell’infiammazione evocata dal sottostante infarto transmurale (infarto che interessa tutta la parete ventricolare; in quello “intramurale”, ne è coinvolta solo una parte).
La pericardite epistenocardica si manifesta clinicamente con dolore continuo che si accentua con il respiro e sfregamenti pericardici.
La sindrome di Dressler si differenzia dalla pericardite epistenocardica poiché si manifesta come pleuropericardite, insorge dopo 2 settimane-3 mesi dall’infarto del miocardio e colpisce lo 0,5-5% dei pazienti, secondo il trattamento antitrombotico/trombolitico utilizzato.
Altre forme di pericardite
La pericardite acuta si sviluppa rapidamente, causando una reazione infiammatoria. La pericardite cronica (definita come persistente > 6 mesi) si sviluppa più lentamente; la sua caratteristica principale è il versamento. La malattia acuta può diventare cronica.
Gli effetti collaterali di tipo emodinamico e i disturbi del ritmo sono rari, sebbene sia possibile il tamponamento cardiaco. Occasionalmente, la pericardite causa un marcato ispessimento e irrigidimento del pericardio (pericardite costrittiva). La pericardite può causare l’infiammazione del miocardio epicardico.
La pericardite costrittiva, poco frequente, deriva da una marcata infiammazione, con ispessimento fibrotico del pericardio.
Il versamento pericardico è un accumulo di liquido nello spazio pericardico. Il liquido può essere sieroso (talvolta con filamenti di fibrina), sieroematico, ematico, purulento o chiloso.
Il tamponamento cardiaco si verifica quando un abbondante versamento pericardico ostacola il riempimento cardiaco, causando una bassa gittata cardiaca e a volte lo shock e il decesso.
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