Calla

Zantedeschia Aethiopica

Il nome “calla” deriva dal greco “kalos”, ossia bello e il cui nome scientifico è Zantedeschia, attribuitole per rendere omaggio allo scienziato italiano Francesco Zantedeschi, fisico, medico e botanico vissuto tra il 1773 e il 1846.
E’ una pianta perenne, rizomatosa, originaria dell’Africa centrale e meridionale e, per tale motivo, è detta anche giglio del Nilo. E’ stata introdotta in Europa nel 1731.

Appartiene alla famiglia delle Araceae, che comprende otto specie. Si può coltivare in giardino o in vaso.

La calla più comune, rustica e facile da coltivare è la zantedeschia aethiopica, che, all’inizio della primavera, forma grossi cespi di foglie appuntite, puntinate di bianco e triangolari, sopra lunghi piccioli, che garantiscono un’ottima aerazione e illuminazione.


D’estate e fino all’autunno, tra le foglie nascono i tipici gruppi di rami che portano i fiori, costituiti da fusti carnosi, esili, cilindrici, che sorreggono ognuno il fiore vero e proprio, costituito da una foglia larga, modificata (detta spata), di forma e colore diversi dalle foglie normali, avente una funzione protettiva, nutrice, che racchiude una spiga carnosa (spadice), anch’essa bianca, o gialla, portante superiormente i fiori maschili e inferiormente i fiori femminili. La calla più comune è bianca, ma può essere anche di colore rosa, giallo, arancione, porpora, lavanda, e, a volte, bicolore. La sua altezza può variare dai 40 ai 100 cm. E’ un fiore molto elegante, ornamentale, con una forma caratteristica e un profumo delicato. E’ utilizzata maggiormente come fiore reciso o pianta da vaso

Calla: Zantedeschia Rehmannii

Zantedeschia Rehmannii

Calla: fioritura

Le calle sono suddivise in due categorie principali, quelle a fioritura precoce e quelle a fioritura tardiva; per tale motivo, si può affermare che la fioritura delle calle inizia dalla primavera e prosegue fino all’autunno; infatti, le prime, essendo più rustiche e più in grado di resistere senza danno a situazioni sgradevoli, fioriscono tra febbraio e maggio. Tra queste, troviamo la zantedeschia aethiopica. Le seconde, che sono quelle colorate, essendo di dimensioni più piccole, fioriscono tra aprile e ottobre, in quanto attendono un clima più caldo, intorno ai 20°C.
Regalano un’esplosione di colori, con fiori non troppo grandi.

Calla: coltivazione, esposizione, irrigazione 

Le calle bianche sono abbastanza semplici da coltivare. In autunno, è sufficiente collocarle in un terreno ben concimato con stallatico maturo, morbido e fresco, in un punto del giardino semi-ombreggiato.
Le piante non hanno timore delle basse temperature, in quanto, anche nelle zone con un clima invernale particolarmente rigido, riescono a difendersi, andando in riposo vegetativo per tutto il periodo freddo. Si risveglieranno, poi, con l’arrivo della primavera, emettendo i primi germogli. Da questo momento, le piante gradiscono un’esposizione al sole e innaffiature moderate, richiedendo semplicemente che sia mantenuto il terreno umido.


Anche se le calle riescono a sopportare un po’ la siccità, è bene non trascurarle troppo nel periodo più caldo, esattamente quando hanno bisogno di frequenti innaffiature, per evitare loro un veloce indebolimento. Ricordiamoci che le calle hanno un’origine paludosa tropicale e, quindi, sarà per loro molto piacevole una collocazione vicino a un ruscello, a un fiume o ad un laghetto.
Proprio per tale origine, le calle tendono ad asciugarsi completamente di tanto in tanto: per ottenere una coltivazione che più si avvicina al loro ambiente di provenienza, l’ideale sarebbe riuscire a ricreare gli stessi ritmi e avere fioriture piene di vita.

Calla: concimazione

Dalla comparsa dei primi fiori, è bene aiutare le calle con un buon concime per piante da fiore (acquista su Amazon), da somministrare ogni 10-12 giorni mescolato all’acqua delle innaffiature.

Calla in vaso

Le calle in vaso (acquista su Amazon) si sviluppano in modo rigoglioso come in piena terra con cure adeguate. richiedono vasi capienti.

Esposizione: sistemare le calle in fioriere decorative di terracotta, in una zona del terrazzo soleggiata e riparata dal vento.

Terreno: terriccio soffice e misto a torba con substrato di argilla espansa per evitare che eventuali ristagni idrici possano provocare il marciume dei tuberi con conseguente morte della pianta.

Annaffiature: annaffiare regolarmente le calle evitando però il ristagno idrico nel sottovaso per evitare il marciume radicale e l’appesantimento delle foglie.

Concimazione: usare concime a lenta cessione ogni tre settimane ed eliminare i fiori appassiti per favorire l’emissione di quelli nuovi. (acquista su Amazon)

Le calle allevate in vaso durante l’inverno vanno riparate dal freddo e dai venti gelidi. Per evitare che l’apparato radicale subisca danni a causa di repentini sbalzi termici si consiglia una leggera pacciamatura composta da foglie secche o paglia.
Durante il riposo vegetativo è opportuno eliminare anche il sottovaso.

Oltre che per interni, le calle sono piante che ben si adattano alla disposizione su balconi e terrazzi.

Calla in appartamento

Le calle bianche vengono comunemente coltivate in giardino, in luogo riparato e fioriscono nei mesi tardo primaverili ed estivi, ma in vivaio si trovano specie di zantedeschia, alcune anche ibride, di dimensioni minori e con brattee variamente colorate. Sono queste le calle che vengono impiegate come piante ornamentali da appartamento, in modo da poter godere della fioritura già a partire da gennaio/febbraio, fino a primavera inoltrata. Spesso si tratta di ibridi della specie zantedeschia rehmannii, abbastanza rustica e resistente, che però teme il gelo e quindi non può essere coltivata in giardino.

Calla: potatura

Le calle non richiedono alcuna potatura. Questo è un’altra ragione per cui vengono considerate piante di facile coltivazione.
Nel caso in cui le piante siano attaccate da parassiti e compaiano le malattie tipiche, occorre soltanto togliere le foglie secche e ingiallite alle prime manifestazioni, usando i consueti e adeguati accorgimenti, ossia utilizzando guanti e coltelli puliti e disinfettati.

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Calla: riproduzione

Le calle si riproducono per divisione dei rizomi (sono una modificazione del fusto, che si sviluppano in orizzontale). Infatti, i rizomi, tendono a generare ciclicamente altri nuovi rizomi. Per la riproduzione, si dissotterrano i rizomi, e si dividono, al fine di ottenere vari cespi di calle.
La moltiplicazione delle calle dipende sempre dall’epoca di fioritura. Le specie a fioritura tardiva si piantano a febbraio, mentre quelle a fioritura precoce si piantano ad agosto o a settembre.

Video: Moltiplicazione della calla per divisione dei rizomi (by ATuttoNet)

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Calla: malattie

Le calle sono piante che possono subire gli attacchi di vari insetti parassiti.

Tra i principali troviamo:

  • la cocciniglia cotonosa, un piccolo parassita, che attacca i fusti o la lamina fogliare, da cui succhia la linfa, provocando ferite attraverso cui possono penetrare i batteri, e che a volte lascia cicatrici indelebili. La cocciniglia genera piccoli sacchetti di uova, ricoperti da uno scudo ceroso e rigido, che le protegge finché non si schiudono Acquista su Amazon un insetticida anti cocciniglia
  • gli afidi (pidocchi delle piante) che succhiano tutta la linfa di fiori e foglie. Acquista su amazon un insetticida anti afidi
  • il ragnetto rosso, un parassita molto pericoloso per le piante, in quanto, gli esemplari adulti e le larve si nutrono del margine superiore e inferiore delle foglie e dei germogli della pianta colpita. Le piante colpite da questo parassita sono gravemente danneggiate anche a causa della particolare forma della bocca dell’insetto che è appuntita e che gli permette di pungere in più punti le parti vegetali per aspirarne la linfa vitale. La situazione è aggravata anche dal fatto che il ragnetto può riprodursi molto velocemente in pochi giorni. Acquista su Amazon un insetticida anti ragnetto rosso

Se le aggressioni dei suddetti parassiti non si sono espanse molto, è possibile togliere gli insetti a mano, passando sulla pianta un batuffolo di cotone imbevuto di alcool o lavando le foglie con acqua e sapone. Queste operazioni di pulitura devono essere svolte con estrema delicatezza e attenzione, per non danneggiare la pianta.
Nel caso in cui, invece, gli attacchi dei parassiti siano più estesi e critici, è necessario curare la pianta con l’uso di insetticidi specifici.

Le calle potrebbero essere danneggiate anche a causa di coltivazioni fatte in maniera erronea.

Ad esempio:

  • nel caso in cui la calla non cresce, significa che il terreno è troppo asciutto,
  • se le foglie sono bruciate, vuol dire che la pianta ha subito un’eccessiva esposizione al sole
  • qualora le foglie avvizziscono, la causa potrebbe essere imputata a troppa ombra o ad una temperatura troppo bassa.

Suggerimenti per un buon acquisto

Quando si acquista una calla, è sempre bene controllare dapprima lo stato della pianta in generale, che deve presentarsi bella, rigogliosa, con fiori pieni e lucenti. Scendendo poi, nei particolari, bisogna osservare lo stato delle foglie, che non devono essere annerite, ammuffite, bianchicce o mangiucchiate, perché potrebbero, in tali casi, essere infestate da parassiti e/o muffe, come descrivevamo sopra. Anche il fusto dev’essere bello, verde e non annerito, né ammuffito.
Infine, provando a sollevare la pianta, osservarla da sotto per vedere se per caso fuoriescano radici ammuffite.

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