AlitosiAlitosi è l’odore sgradevole dell’alito che può avere origini diverse, a volte è causato da malattie sistemiche (ernia iatale, cirrosi epatica, diabete mellito) ma più spesso è espressione di problemi del cavo orale: dalla tendenza a formare una spessa patina bianca sulla lingua, alle parodontopatie infiammatorie con tasche gengivali in cui si annidano i germi capaci di produrre i gas responsabili.

Alitosi: cause

L’accumulo di batteri, causa dell’alito cattivo, deriva spesso da una totale mancanza di un’igiene orale quotidiana regolare. Il risultato è la formazione di placca batterica intorno alla linea delle gengive e nella parte posteriore della lingua.


Altre cause di alito cattivo sono le scelte alimentari, una crescita batterica notturna (durante il sonno), lo stress, alcuni farmaci e la disidratazione.

In alcuni casi, l’alito cattivo può essere il segnale di un problema medico più serio. Per questo, se il problema persiste, è importante non ignorarlo e farsi visitare da un dentista.

  • Insufficiente igiene della bocca: è la causa più frequente dell’alito cattivo. Se non ci si lava spesso i denti e nella maniera corretta, i residui di cibo che rimangono nella cavità orale favoriscono la proliferazione dei batteri, causando l’alitosi. Sarebbe opportuno usare anche il filo interdentale per una pulizia più completa ed efficace.
  • Denti cariati: in questo caso la presenza di batteri è superiore a quella in cui la cavità orale si trova in una situazione di normalità.
  • Alimentazione a basso contenuto di carboidrati: in questo caso, l’organismo brucia soprattutto grassi, e si libera chetone, che causa alito cattivo (dal sapore acetonico). La soluzione è consumare più fibra, che aiuta anche la digestione.
  • Secchezza della bocca: una ridotta produzione di saliva favorisce una maggiore proliferazione di batteri. La causa può essere una disfunzione della ghiandola salivare o effetto collaterale di medicinali.
  • Problemi di salute: infezione parodontale e infiammazione alle gengive; tonsillite; infiammazione della gola; infezioni respiratorie, bronchite cronica; sinusite cronica, diabete, malattie del reflusso, disfunzione del fegato o dei reni, sindrome di Sjogren, intolleranza al lattosio.

Alitosi: sintomi

L’alito pesante è affiancato anche da un cattivo sapore in bocca, che può modificare anche il gusto. Può manifestarsi anche secchezza della bocca, in questo caso come effetto, non come causa. Può comparire anche una patina sulla lingua, che si ripresenta poco tempo dopo essere stata eliminata.

Alitosi: diagnosi

La valutazione clinica del paziente che riferisce problemi di alitosi inizia con un approfondito colloquio anamnestico finalizzato a chiarire le caratteristiche dell’alitosi nel caso specifico e le eventuali correlazioni con stili o abitudini di vita e con anomalie o malattie orali, extraorali o sistemiche pregresse o in corso.
E’ stato dimostrato che in oltre l’85% dei casi l’alitosi è di origine orale.

In particolare si indaga:

  • se la presenza di alitosi che la persona riferisce deriva da una sensazione personale o anche dalle valutazioni di altri;
  • la persistenza nel tempo e i momenti e le situazioni della giornata in cui si presenta;
  • l’alimentazione seguita;
  • assunzione di tabacco o alcool;
  • assunzione di farmaci;
  • modalità di pulizia dei denti.

Alitosi: prevenzione

Per prevenire l’alitosi è necessario modificare le proprie abitudini in ambito di igiene orale e apportare qualche cambiamento anche in termini di alimentazione e stile di vita.

  • Lavarsi i denti nel modo corretto: è opportuno pulirli due volte al giorno, per almeno un paio di minuti e cercando di raggiungere anche le zone più nascoste. Utilizzate uno spazzolino a setole morbide, sostituendolo circa ogni 3-4 mesi. Spazzolate anche la lingua, dove si accumulano molto batteri.
  • Utilizzate il filo interdentale.
  • Utilizzate un collutorio o il bicarbonato per neutralizzare i batteri.
  • Andate regolarmente dal dentista per un controllo.
  • Usate gomme da masticare o caramelle senza zucchero per aumentare la produzione di saliva (che favorisce il lavaggio dei batteri) e per mascherare l’alito cattivo per un breve periodo di tempo.
  • Bevete molta acqua: scongiura la bocca secca (causa di alitosi), favorisce la produzione di saliva ed elimina i residui di cibo. Contrasta la disidratazione, altra causa di alitosi.
  • Preferite gli alimenti ricchi di fibre. Evitate cibi e bevande ricchi di zucchero, le bevande acide, il caffè e le bevande alcoliche.
  • Non fumate.
  • Mangiate alimenti ricchi di vitamina D: ostacola la proliferazione dei batteri nella cavità orale.

Alitosi: trattamento

Prof. Silvio Abbati: il trattamento dei casi in cui viene ritenuta rilevante l’origine extraorale o sistemica dell’alitosi necessita dell’intervento dell’opportuno specialista.


Le strategie terapeutiche disponibili per affrontare il problema dell’alitosi di origine orale sono fondate sui seguenti aspetti principali:

  • modifica degli stili di vita per l’eliminazione del contributo alitogeno delle sostanze voluttuarie;
  • correzione della dieta, se ricca di alimenti alitogeni; risulta utile anche evitare lunghi periodi di digiuno interprandiale;
  • adeguamento del regime di igiene orale, con l’adozione di schemi e manovre opportunamente mirate alla prevenzione dell’alitosi e appuntamenti periodici per il controllo dell’igiene e l’esecuzione dell’igiene orale professionale (usare anche il filo interdentale);
  • trattamento delle condizioni patologiche orali e dentoparodontali eventualmente presenti;
  • controllo chimico della placca batterica, con l’obiettivo di diminuire la presenza relativa delle specie alitogene, in particolare a livello delle aree rilevanti per la produzione di composti volatili solforati.

Durante i periodi di digiuno nell’arco della giornata può essere indicato il consumo di gomme da masticare o caramelle senza zuccheri fermentabili, per favorire la secrezione salivare e l’autodetersione orale.

Spazzolino

Lo spazzolino è sicuramente uno dei presidi di profilassi più validi per la sua azione meccanica di rimozione dei residui alimentari e dei biofilm orali dalle superfici. Gli studi e gli sviluppi più recenti dell’ergonomia degli spazzolini da denti rendono non solo più efficace la loro azione, ma soprattutto più utile e attuabile il loro uso.

Dentifricio

L’utilizzo di dentifrici con adeguate caratteristiche organolettiche contribuisce inoltre al miglioramento dei risultati igienici individuali: la presenza di aromi adeguati determina sensazioni di freschezza e pulizia che persistono variabilmente dopo l’uso. L’evoluzione dei dentifrici ha comportato che essi siano oggi un veicolo di componenti attive, con azioni specifiche di aiuto a contrastare lo sviluppo batterico e quindi della carie, della placca, dell’infiammazione gengivale o della ipersensibilità dentale. Acquista su Amazon un dentifricio contro l’alitosi

Pulizia della lingua

È di fondamentale importanza che il paziente inserisca tra le manovre quotidiane di igiene orale la pratica della pulizia della superficie dorsale della lingua. Il trattamento meccanico mediante spazzolamento o sfregamento della superficie dorsale della lingua rimuove i detriti cellulari e alimentari e una elevata quantità di microrganismi orali; la pratica determina una drastica riduzione della carica batterica locale e orale totale, come già dimostrato.

Essa può essere effettuata mediante l’utilizzo di strumenti appositamente ideati allo scopo (tongue scraper, o “grattalingua”)(acquista su Amazon) oppure con un comune spazzolino da denti con testa piccola e setole artificiali morbide. È necessario agire con delicatezza per evitare traumi alla mucosa e minimizzare il riflesso del vomito che spesso si produce con la stimolazione della parte più posteriore del dorso della lingua, spazzolando una decina di volte da dietro in avanti.

Collutorio

Un efficace mezzo rivolto al controllo e alla riduzione della formazione del cattivo odore nel cavo orale, in particolare nella fase iniziale del trattamento del paziente con valori organolettici e strumentali di alitosi molto elevati, risiede nell’utilizzo di collutori contenenti antisettici efficaci. L’uso dei collutori antisettici è utile per il controllo della proliferazione batterica orale, quando è necessario convertire la microflora a composizioni relative meno patogene e il paziente è nella fase di apprendimento delle manovre igieniche meccaniche. Acquista su Amazon

Alitosi: rimedi naturali

Una pianta molto utilizzata per contrastare l’alitosi è l’avocado, che, attraverso le sue proprietà digestive e alla forte presenza di fibre riesce a ridurre l’alito cattivo prodotto da problemi gastro-intestinali.
Un altro rimedio adottato spesso è quello di bere un bicchiere d’acqua con aceto di mele e una piccola dose di miele, per favorire la digestione.

Può essere d’aiuto sorseggiare anche acqua calda bollita per 10 minuti con zenzero fresco: un rimedio che favorisce la digestione e contrasta l’accumulo di tossine e la fermentazione batterica.

Tra i collutori più efficaci troviamo quelli con estratto di limone, di mandarino, di arancio, di menta e di eucalipto.

Utili perché stimolano la salivazione (oltre alle loro proprietà digestive) sono le tisane: quelle al finocchio, all’anice e al carvi.

Tra le erbe aromatiche che riescono a mascherare l’alito pesante troviamo il prezzemolo, la salvia e il rosmarino.

Tra i fiori di Bach, il Crab Apple (acquista su Amazon) è adatto a chi ha poca autostima e sente il bisogno di purificarsi. 4 gocce 4 volte al giorno.

Tra gli oli essenziali: menta (Acquista su Amazon), rinfrescante, disinfetta il cavo orale (5-7 gocce in mezzo bicchiere d’acqua per sciacqui e gargarismi); mirra (acquista su Amazon): antisettico e antibatterico (5 gocce in un bicchiere di acqua tiepida e fare sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno); bergamotto (acquista su Amazon): antisettico e disinfettante (5 gocce in un bicchiere di acqua tiepida e fare sciacqui prolungati almeno due volte al giorno).

In ambito omeopatico: Carbonicum acidum 5 CH (5 granuli, due volte al giorno) e Mercurius solubilis 9 CH (5 granuli, 1 volta al giorno).


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