Rododendro di montagnaRododendro di montagna: il Rododendro ferrugineo (Rhododendron ferrugineum) è considerato a ragione come simbolo della fioritura alpina. Due sole specie, fra le 850 esistenti, sono diffuse nelle Alpi: il Rhododendron ferrugineum e il Rhododendron hirsutum, conosciuti anche come rose delle Alpi. Il nome del genere deriva dalle parole greche rhodon (rosa) e dendron (albero), albero delle rose.

Testo tratto dalla rivista “Vivere la montagna”, scritto da Luca Bettosini

Rododendro di montagna: storia

Si tratta di una pianta molto antica: da resti fossili si è potuto arguire che risalga al Miocene. Esistono numerose specie di rododendri per lo piú originarie delle regioni occidentali della Cina e delle vallate dell’Himalaya e del nord dello Birmania.


In Italia si trova anche un terzo “fratello”: Il Rhodothamnus chamaecistus (Rododendro cistino o nano), un piccolo arbusto dal portamento strisciante che, tra i mesi di maggio e giugno, si ricopre di fiori dal colore rosa carico. È una specie alpina che predilige rupi e ghiaioni di natura calcareo-dolomitica anche se spesso scende a quote piuttosto basse.

Rododendro di montagna: miele

Il fiore è talmente appetito dalle api, che il suo nettare è rappresentato in tutti i mieli di alta montagna. Il miele di Rododendro (acquista su Amazon) è molto chiaro da liquido, bianco o beige da cristallizzato. Esso si produce esclusivamente nell’arco alpino a quote che non permettono la sopravvivenza degli alveari durante tutto l’anno. La produzione, basata sull’apicoltura nomade, ha costi elevati e non è costante in quanto in alta quota le condizioni meteorologiche sono molto instabili.

Rododendro di montagna: descrizione

La Rosa delle Alpi è un arbusto sempreverde con fusti legnosi, tortuosi e fragili, che può superare il metro di altezza, con foglie coriacee, ovali-oblunghe, verdi lucidi nella pagina superiore e rosso rugginose in quella inferiore. I fiori (anche più di 20), sono a forma campanulata stretta e compaiono in giugno e le corolle presentano un intenso colore rosso porporino (o di rosa chiaro) e un caratteristico odore resinoso. Si possono trovare, raramente, anche i fiori bianchi (in Ticino ci sono alcuni luoghi dove esiste la variante bianca).

Le gemme fiorali necessitano di due anni per svilupparsi: ed è per questo motivo che la specie predilige stazioni dove il perdurare delle nevi invernali e primaverili offre una difesa contro le gelate. Il frutto è una capsula ovoide.

Rododendro di montagna: terreno e clima

Il Rhododendron ferrugineum predilige i terreni silicei, mentre il Rhododendron hirsutum preferisce quelli calcarei. Le foglie del ferrugineum sono piuttosto lunghe, decisamente coriacee e con una caratteristica colorazione rugginosa sulla pagina inferiore, da cui il nome comune e scientifico; l’hirsutum ha invece foglie verdi su entrambe le facce, vistosamente cigliate ai margini. Entrambi hanno fiori di un bellissimo colore che varia dal rosa carico al rosso purpureo.

Il Rhododendron ferrugineum può vegetare anche sulle montagne calcaree, qualora si formi uno strato di humus acido sufficientemente profondo. Il Rhododendron ferrugineum predilige condizioni climatiche moderatamente continentali, non tollera escursioni termiche estreme e si diffonde, come detto, dove la neve si accumula in modo da offrire riparo alle sue fronde. Perciò i rodoreti si trovano generalmente sui versanti esposti a nord, sempre che il suolo, pur mantenendosi umido, non risulti eccessivamente impregnato d’acqua.

Rododendro di montagna: in giardino

La Rosa delle Alpi non si può coltivare in giardino perché ha bisogno dell’atmosfera fresca e ventilata dei monti, di luce in abbondanza e non tollera l’eccessivo caldo delle estati di pianura.
Per la loro bellezza i fiori vengono spesso raccolti danneggiando le piante e compromettendone la riproduzione. I semi sono, infatti, lentissimi a germinare e le nuove piante impiegano 8-10 anni per giungere a fioritura.

Rododendro di montagna: Rhododendron intermedium

“Interessante è il fatto che in particolari condizioni ecologiche, le due specie possano coesistere, ad esempio, su suoli calcarei con un accumulo di humus che contribuisce a ridurre il pH: in questi casi si possono incontrare individui con caratteristiche morfologiche intermedie tra i due “genitori”. L’incrocio tra il ferrugineum e hirsutum da vita a un ibrido che la “Flora helvetica” chiama Rhododendron intermedium (Rododendro intermedio), esso ha foglie un po’ rugginose sotto e cigliate ai bordi, in misura minore rispetto a quanto osservabile negli individui “tipici”.


Questo fenomeno è scientificamente noto come “vicarianza edafica”: in pratica due specie sono simili tra loro, tanto da far validamente supporre vi siano origini comuni, ma si sono differenziate occupando ambienti diversi sotto il profilo geologico. L’isolamento tra le due popolazioni di rododendro ha consentito, nel tempo, di accumulare differenze in misura crescente, tanto da generare alla fine due specie ben distinte”.

Rododendro di montagna: Rhododendron ferrugineum

  • Nome scientifico: Rhododendron ferrugineum
  • Nome comune: Rosa delle Alpi, Rododendro ferrugineo
  • Famiglia: Ericaceae
  • Aspetto: arbustivo cespitoso
  • Altezza: da 30 a 110 cm
  • Fiori: rosso-purpurei in racemi
  • Foglie: subcoriacee, ovali o elittiche verdi e ciliate ai margini
  • Fioritura: da giugno a luglio
  • Habitat: luoghi rocciosi, pascoli, boschi e arbusteti
  • Terreno: su terreno acido e calcareo purché superficialmente decalcificato
  • Altitudine: dal fondovalle a 2’800 metri
  • Diffusione: diffusa nelle zone montane dell’Europa meridionale

Rododendro di montagna: Rhododendron hirsutum

  • Nome scientifico: Rhododendron hirsutum
  • Nome comune: Rosa delle Alpi, Rododendro irsuto
  • Famiglia: Ericaceae
  • Aspetto: arbustivo cespitoso
  • Altezza: da 30 a 100 cm
  • Fiori: rosso-purpurei in racemi
  • Foglie: subcoriacee, ovali o elittiche verdi e ciliate ai margini
  • Fioritura: da giugno ad agosto
  • Habitat: specialmente su ghiaioni e macereti ove si comporta come pianta pioniera
  • Terreno: su terreno calcareo
  • Altitudine: dal fondovalle a 2’200 metri
  • Diffusione: diffusa nelle zone montane dell’Europa meridionale

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