Così Roberto racconta i giorni che hanno trasformato la sua vita…

“La prima parte della mia vita si è svolta lungo i binari di un’esistenza tutto sommato tranquilla, “ordinata”, senza né troppi patimenti né accadimenti di rilevanza particolare. Ho dovuto fare i conti per anni con una timidezza cronica che nel tempo ho affrontato e superato e che ha incanalato gran parte del mio interesse verso la ricerca interiore, nel tentativo di bonificare il terreno su cui germogliavano le mie paure e le mie ansie. Una famiglia serena non mi ha fatto mancare nulla, favorendomi nella conquista di una buona stabilità interiore. Dopo i miei studi al Conservatorio ho intrapreso una carriera da musicista professionista che mi ha fornito il necessario per vivere dignitosamente.

Ma nel febbraio del 1996 qualcosa ha improvvisamente ceduto dentro di me…

L’inatteso evento interiore sembrava essere in qualche modo collegato al fallimento di tutti i miei sforzi tesi al successo professionale.
Tutto è iniziato di notte, stavo dormendo, ero preda di un incubo e quando all’improvviso mi sono svegliato, l’incubo e l’angoscia che mi attanagliavano non mi hanno abbandonato! Dentro di me si era aperta come una botola sugli abissi più profondi ed io ci sono scivolato dentro…
Provavo un’angoscia mai sperimentata prima, densa, persistente, era come un buco nero che aveva inghiottito tutto di me e la cui attrazione gravitazionale non faceva più filtrare nessuna luce, nessun pensiero gioioso, nessuna speranza per il futuro… Si era aperta una porta nel dolore e la mia percezione di allora mi trasmetteva la certezza che non si sarebbe più richiusa… Era la fine… E, in effetti, come ho compreso anni più tardi, è stata la “mia” fine… “Roberto” ci è rimasto dentro quella botola, non ne è più uscito… È stato come un lento liquefarsi del mio “senso di me” in una mistura di acidi, tra esalazioni di angoscia, dolore, paura, pensieri cupi…

Svuotata di ogni significato la mia vita, di giorno mi trascinavo esausto cercando come potevo di portare avanti le attività quotidiane e tentando inutilmente di schivare i momenti di panico e ansia che si materializzavano senza darmi tregua… di notte, l’oscurità e l’angoscia mi reinghiottivano…
Nonostante con le poche forze residue cercassi di tenermi lontano da quell’apertura sul terrore, non riuscivo a evitare di caderci dentro in ogni momento… Era diventata la mia nuova condizione interiore. Allo stupore sgomento dei primi giorni si era sostituita una rassegnazione penosa che impregnava ogni istante della mia vita… Tentare di stordirmi e di fuggire rifugiandomi nell’alcool, nelle droghe o negli psicofarmaci era per me un’ipotesi impossibile anche solo da immaginare… Sono astemio, non ho mai fumato e, a parte casi particolari, non assumo medicinali, perché ho sempre preferito demandare all’intelligenza “madre” del corpo la mia guarigione fisica, piuttosto che a quella “surrogata” della mente umana. Non avevo scampo. L’unica cosa che mi restava da fare era rassegnarmi a quella situazione e tentare come potevo di tenere lontani i pensieri suicidi e i mostri che in ogni momento mi ghermivano, trascinandomi nell’oscurità delle loro tane…

Soltanto più tardi mi sono reso conto che il non aver trovato il modo di fuggire da quella sofferenza e l’averla vissuta fino in fondo si sarebbe rivelata la mia più grande fortuna…

Dopo più di un mese di tormenti dell’anima, qualcosa di insolito è iniziato ad accadere dentro di me. Senza che ne comprendessi il motivo, in qualche fugace istante il mio stato di angoscia lasciava il posto a una particolare condizione di “apertura”… In alcuni momenti, una strana, sconosciuta gioia senza causa sorgeva improvvisamente in me, avvolgendomi completamente. All’inizio, questo stato di coscienza durava soltanto qualche attimo, portandomi comunque un po’ di benefico sollievo e qualche lieve speranza di poter uscire dalla mia situazione… Poi quei momenti sono diventati sempre più frequenti e durevoli… Dopo qualche giorno, anche la loro intensità ha iniziato a crescere… A volte lacrime di commozione gioiosa rigavano il mio viso e frammenti di consapevolezza sepolta chissà dove salivano in superficie portando alla mia coscienza intuizioni preziose sulla mia vita e sulle mie scelte passate… A poco a poco questi momenti di apertura gioiosa hanno iniziato a moltiplicarsi e tassello dopo tassello il mosaico di una nuova visione della vita si è andato componendo… Mi diveniva sempre più chiaro come tutte le scelte che avevo compiuto fino a quel momento fossero state in realtà decisioni dei miei genitori, della cultura, della società… non mie… Di lì a poco, uno straripare di gioia, di commozione, di amore, ha travolto il mio essere… Mi stavo liberando dalle catene dei condizionamenti, dell’ego… Tutto mi appariva sempre più chiaro… La gioia che mi esplodeva dentro era un’emozione che non dipendeva da nessuna causa esterna… anzi, era lì proprio perché non desideravo più niente dal mondo esterno…

Da quel momento la mia vita è cambiata radicalmente. Ora il mio unico interesse era diventato quello di capire cosa mi fosse accaduto e come fare per non perdere quello stato di gioia e di amore che era sorto in me… Leggendo che altre persone avevano sperimentato qualcosa di simile, negli anni seguenti mi sono fatto guidare dalle parole dei saggi di tutti i tempi per approfondire la mia comprensione…

La porta sugli abissi che mi aveva risucchiato nel suo mare di pene non si è più richiusa, ma l’angoscia è evaporata e quello che ora so è che gli abissi che tanto ci terrorizzano in realtà siamo “Noi” stessi… Abbiamo paura di tanta Libertà, di entrare in contatto con lo spazio infinito che è il nostro vero Sé… Ci spaventa talmente tanto che a volte preferiamo rifugiarci nella follia piuttosto che affrontare il mistero indefinibile e la maestosità di Ciò che siamo veramente… Ma “Quello”, l’Uno, siamo “Noi” e non smetterà mai di attrarci verso di Sé, non può fare altrimenti, siamo una sua “estensione”…

Quando si apre la botola, per evitare il dolore basterebbe fidarsi dell’Esistenza e lasciarsi cadere dentro senza spaventarsi e senza opporre resistenza… Il tempo di un veloce tuffo dal trampolino di una vita vissuta inconsapevolmente nell’oceano di amore e consapevolezza che è il nostro Sé autentico e in un attimo tutto torna a essere chiaro, semplice, perfetto…”

Roberto Gentile: formazione

Roberto Gentile nel suo percorso di studi e conoscenza ha esplorato aree e approfondito pratiche relative a mindfulness, meditazioni attive, analisi bioenergetica, respirazione olotropica, massaggio connettivale, tecniche olistiche, psicologia strategica, programmazione neurolinguistica, psicologia transpersonale, psicologia cognitivo-comportamentale, psicologia sistemico-relazionale.

Ha conseguito la laurea magistrale in psicologia clinica presso l’università la Sapienza di Roma e il diploma triennale di Counseling presso la Sipea (Società Italiana di Psicologia, Educazione e Artiterapie), che propone un quadro di riferimento teorico applicativo basato sull’approccio non direttivo centrato sulla persona (Carl Rogers), integrato con la prassi semi-direttiva ed espressiva della “Gestalt” (F. Perls). Ha approfondito l’approccio umanistico e gestaltico presso l’Aspic (Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità) e l’Atmos.

Domande e risposte

Il dolore degli innocenti | Una maschera per camuffare le paure | Ritrovare sé stessi | Mi sento una folata di vento | Al centro del ciclone | Il senso della vita | Chi voglio essere? | Mi sento un’aliena | Non esistono soluzioni indolori | Perché dobbiamo sperimentare tutto questo dolore? | Sii la risposta alle tue domande | Libero! | Un’esperienza di risveglio | Ego: uno squallido opportunista | Essere se stessi | Una vita senza obiettivi | La bellezza del cielo aperto | Fluire con l’esistenza | Affrontare la vita e le sue sfide | Senso di colpa: cosa ci sta indicando? | Il mondo cambia ad ogni istante | Siamo noi a dirigere tutto quello che ci accade? | Esiste il libero arbitrio? | Psicologia dell’Essere | Bypass spirituale | Impantanato nella palude del non fare | Stati alterati di coscienza | La famiglia è un’istituzione obsoleta | Tutti i politici sono necessariamente bugiardi | Cosa penserebbe Gesù della Chiesa Cattolica? | Vegani, vegetariani e carnivori finalmente d’accordo |
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