Il Pastore Maremmano-Abruzzese (PMA) affonda le sue origini in epoca molto remota come i cani primitivi dell’Asia centrale che poi si sono diffusi in tutta Europa. Le prime testimonianze risalgono fin dai tempi dei Romani: già in quel periodo autori latini come Varrone e Columella (II e I sec. A. C.) lo citavano a presenza costante nelle campagne romane come grande cane bianco a custodia dei greggi.
Negli ultimi due secoli la sua presenza è stata accertata da sempre in tutto il territorio peninsulare in particolare nell’Appennino Centrale e nelle terre degli Abruzzi che ne rappresentano la culla elettiva ma era attivo anche su tutta la dorsale appenninica nelle maremme toscane laziali e lungo i tratturi pugliesi zone adatte ad accoglierlo durante la transumanza verso luoghi più adatti per svernare con le greggi.
Pastore Maremmano: caratteristiche
La coda è attaccata bassa e oltrepassa il garretto. Tenuta sempre pendente a riposo, è invece portata eretta, sulla linea del dorso, quando il cane è in allerta o è eccitato. Il bianco uniforme è il colore che lo contraddistingue. Tollerate le sfumature avorio o arancio pallido, purché limitate nel loro numero. Il mantello è molto abbondante, lungo, piuttosto ruvido al tatto. È tollerata una lieve ondulazione. Il sottopelo è abbondante durante la stagione fredda. Gli occhi non sono grandi in relazione alla taglia del cane. Il loro colore è ocra o marrone scuro. La rima palpebrale a mandorla. Le orecchie sono attaccate molto alte, a “V”, sono pendenti ma molto mobili. La testa è grande e piatta, di forma conica. Ricorda la testa dell’orso bianco. Il cranio è largo.
Pastore Maremmano: carattere
Il pastore maremmano abruzzese ha un carattere fiero, indipendente, poco docile e malleabile poiché si è formato attraverso secoli di vita dura e rischiosa a guardia delle greggi in condizioni ambientali sempre difficili e a volte proibitive. Il p.m.a. è dotato di grande coraggio, di resistenza, di capacità di decisione, di iniziativa e di grande senso del dovere. Caratteristiche necessarie per un cane il cui compito è quello di proteggere il gregge spesso lasciato alla sua sola custodia.
Il p.m.a., anche lontano dalla pastorizia, ha conservato uno spiccato senso di protezione del suo territorio, diffidenza verso gli estranei e autonomia nel comportamento. Non è asservito al padrone da cui conserva sempre una certa autonomia. Obbedisce, ma secondo un suo metro di giudizio e soltanto se lo ritiene “giusto”. Non è un cane che manifesta il suo affetto e la sua devozione con grandi effusioni e il suo comportamento è privo di qualsiasi servilismo o smanceria.
Il p.m.a. non è, quindi, un cane per tutti, non è certamente adatto per coloro che desiderano dal cane sottomissione, ubbidienza incondizionata o grandi manifestazioni di affetto. Soltanto chi sa apprezzare la sua “diversità”, la fierezza del suo carattere e la sua natura semiselvatica può avvicinarsi al p.m.a. ed avere le massime soddisfazioni da questa splendida razza.
Chi sa apprezzare la fierezza del suo carattere e la sua indipendenza troverà anche un’ottima compagnia per bambini e adulti che si adatta a vivere con altri animali domestici senza grandi problemi. L’ambiente ideale per lui sarebbe con un bel giardino e avere a disposizione tanti spazi aperti dove scatenarsi e continuare la sua tradizionale vita all’aria aperta. Comodità e vita di città non fanno per lui.
Considerando la particolarità del suo carattere è necessario, più che in altre razze, porre molta attenzione all’equilibrio caratteriale del cane, non dando preferenza ai soli caratteri morfologici come spesso accade in cinofilia. E’ assolutamente necessario invece escludere dalla riproduzione tutti i soggetti, anche se molto belli morfologicamente, che manifestino problemi caratteriali.
Pastore Maremmano: alimentazione
L’attenzione all’alimentazione dei pastori maremmani abruzzesi è dovuta sin dai primi mesi di vita visto che il cucciolo può prendere più di un chilo alla settimana: elevato sarà dunque il fabbisogno di calcio per un corretto sviluppo dell’apparato scheletrico che dovrà sorreggere un cane adulto dalla mole imponente e allo stesso tempo necessariamente in grado di spostarsi con il gregge in montagna nonché, all’occorrenza, allontanare i predatori.
L’alternativa valida a un pastone bilanciato ‘fai da te’, ora a base di carne cruda con aggiunta di vitamine, ora a base di siero di latte e pane secco come da tradizione pastorale, resta quella dei mangimi per cane sia secchi (acquista su Amazon) che umidi (acquista su Amazon) appositamente studiati per le razze canine di grande taglia e differenziati in base all’età e allo stadio di sviluppo del cane.
Pastore Maremmano: salute
Nonostante sia un cane robusto e piuttosto resistente agli agenti patogeni, ci sono delle patologie che possono manifestarsi nel Pastore Maremmano Abruzzese, come la displasia dell’anca e del gomito, specialmente in esemplari non selezionati in modo professionale. Per la struttura della zona toracica, piuttosto ampia, è possibile che si verifichi con una certa frequenza la torsione dello stomaco. Per questo motivo è necessario dividere il pasto in due o tre volte ed evitare di far lavorare il cane subito dopo l’assunzione del cibo.
La razza storicamente abituata a svolgere un lavoro molto duro e solitario e in condizioni ambientali e climatiche quasi estreme ha sviluppato un propria autonomia, sa arrangiarsi benissimo da solo, anche all’aperto sotto la pioggia o con il freddo, e una resistenza e robustezza ormai proverbiali. Queste doti sono molto apprezzate a livello di gestione e cura dell’animale, capace di resistere alle malattie, al freddo e alle intemperie: non richiede perciò particolari cure a parte qualche spazzolata ogni tanto e il consueto controllo antiparassitario.
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