Mastino napoletanoIl mastino napoletano è l’erede del Molosso Romano, il cane guardiano dell’accampamento dei legionari, combattente nel circo con le fiere, cacciatore della grossa selvaggina. Figlio dei molossi da guerra delle popolazioni sumeriche e mesapotamiche, degli Assiri di Alessandro Magno. A loro volta da ricondurre al Mastino del Tibet.

Perse le sue tracce per numerosi anni, nel corso della metà del XX secolo, allevato principalmente nelle campagne napoletane e avellinesi, grazie a Piero Scanziani fu riscoperto dalla cinofilia ufficiale il mastino in una versione comunque più “pesante” rispetto a quella antica.

Attorno alla metà degli anni ’60, venne stabilita la denominazione di “mastino napoletano”. La razza fu successivamente perfezionata dall’allevatore Mario Querci, con lo storico affisso di allevamento “di Ponzano”, che riuscì a selezionare un tipo di cane che rispecchia l’odierno Mastino.

Mastino napoletano: caratteristiche

Il Mastino Napoletano è un cane dalla mole notevole, impiantato, robusto e con il tronco più lungo rispetto all’altezza al garrese. La testa deve essere non lunga e massiccia con cranio largo e la sua lunghezza totale deve essere pari a circa 3/10 dell’altezza al garrese. Nello spazio tra le orecchie il cranio è particolarmente piatto e visto di profilo risulta convesso. Lo stop è marcato e il tartufo è sulla linea della canna nasale ed è di colore nero, simile al colore del mantello. Il muso è largo, alto e di lunghezza uguale a quella della fronte.


La pelle sulla testa è abbondante, non aderente ai tessuti e lassa. Gli occhi sono piuttosto infossati, ben distanziati e di colore scuro mentre le orecchie sono piccole rispetto alle dimensioni del cane, triangolari ed inserite alte e piuttosto indietro. Il collo del Mastino Napoletano è corto, largo e tozzo mentre il corpo è lungo, robusto e dritto. Gli arti anteriori sono robusti, dritti e muscolosi mentre gli arti posteriori sono molto potenti e muscolosi con cosce muscolose e ben sviluppate.

La coda è attaccata poco sotto il profilo del dorso, larga e grossa alla radice ma si assottiglia all’estremità. Il pelo è corto e denso, uniforme su tutto il corpo di colore variabile dal nero al piombo al grigio. Ammessi piccola stella sul petto e zampe bianche. Il Mastino Napoletano deve essere alto al garrese da 65 ai 75 cm nei maschi e da 60 a 68 cm nelle femmine. Il peso varia tra i 60-70 kg nei maschi e i 50-60 kg nelle femmine.

Mastino napoletano: carattere

Il mastino napoletano è affezionato, leale, protettivo, vigile, intelligente, solido, tranquillo. Anche se può adattarsi bene allo stile di vita di una famiglia, si deve considerare che la sua mole è tale da non consigliare il lasciarlo solo con dei bambini. Può essere molto possessivo con i giochi e la ciotola del cibo ed è prevalentemente un cane da esterno. Si trova bene all’aperto, in un giardino ampio con una cuccia grande, asciutta e confortevole e ombra per prevenire colpi di calore.

In casa, la sua mole, così come la sua bava, possono comportare dei problemi. Gli adulti passano molto tempo a oziare, mentre i cuccioli sono attivi, curiosi e goffi: fate attenzione agli oggetti fragili. Da adulto può essere aggressivo con altri cani dello stesso sesso. In genere sono buoni e tolleranti con gli altri animali di casa se cresciuti con loro, ma inseguiranno gli intrusi nel loro territorio.

Il movimento deve essere moderato; la sua mole non gli consente una grande resistenza ed è soggetto a colpi di calore. Passeggiate regolari di circa mezz’ora due volte al giorno possono bastare e sono essenziali per impedirgli di oziare tutto il giorno e fargli mantenere una buona forma fisica. I cuccioli sotto l’anno di età devono limitare l’esercizio per non danneggiare le ossa in crescita.

Non sono addestrabili facilmente. Sono cani risoluti e ostinati che hanno bisogno di una guida ferma. Sono intelligenti, ma non predisposti a un’obbedienza immediata: occorreranno determinazione, comprensione e pazienza. Un buon addestramento è essenziale per governare con successo un cane di tale mole.

Mastino napoletano: alimentazione

E’ molto difficile che un Mastino mangi di più del suo fabbisogno quotidiano e che accetti di cambiare la propria dieta abituale. Oggi ci sono svariati tipi di mangimi per cani, molti dei quali sono da considerarsi veramente ottimi e non hanno bisogno di nessun tipo di integrazione.


Si possono distinguere: mangimi semplici (prodotti di origine animale), mangimi complementari (miscele), mangimi completi.

Se al cane si somministrano questi tipi di alimenti pronti e ci si attiene alle dosi indicate, non ci saranno problemi per l’allevatore. I problemi sussistono invece se si prepara una razione in modo casalingo. Se si adopera quest’ultimo metodo, è consigliabile rivolgersi all’allevatore o al proprio veterinario per le indicazioni più corrette.

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Mastino napoletano: salute

Sono soggetti a displasia dell’anca, torsione gastrica, panosteite (malattia della crescita che colpisce tra i quattro e i 18 mesi d’età), ipotiroidismo, disturbi alle palpebre e prolasso della ghiandola della terza palpebra.

Le esigenze di toelettatura sono minime. Ha il pelo corto e ha bisogno solo di una toelettatura occasionale con un guanto per rimuovere il pelo morto e di maggiori cure durante la muta (due volte l’anno). Acquista su Amazon tutto l’occorrente per una toelettatura perfetta

Mastino napoletano: letture consigliate

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