Cirrosi epatica dietaLa cirrosi epatica richiede una dieta specifica per migliorare la prognosi e rallentare il decorso di una malattia che si presenta piuttosto grave, lenta e progressiva. Un corretto regime alimentare rappresenta uno degli aspetti più importanti per affrontare la terapia al meglio; i risultati positivi variano da soggetto a soggetto, ma è indubbio che alimentarsi in modo adeguato sia la strada più giusta da intraprendere.

Il decorso della malattia è caratterizzato da due fasi distinte: cirrosi epatica compensata e cirrosi epatica scompensata. Nella prima, l’assenza di sintomi evidenti, potrebbe rendere difficile il rendersi conto della presenza della patologia; nella seconda, si riscontrano molteplici complicanze di gravità severa.

Cirrosi epatica: dieta in assenza di scompenso

Si consiglia un regime alimentare basato sul corretto apporto delle sostanze nutritive, senza l’esclusione di nessun particolare alimento; il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche è assolutamente vietato, perché rappresenta il principale fattore di rischio della malattia. I problemi di funzionalità epatica possono essere migliorati grazie a un’integrazione della vitamina K.

Cirrosi epatica: dieta in fase di scompenso

L’alimentazione deve essere particolarmente accorta in base al tipo di complicazione del paziente: per esempio, se affetto da cirrosi con ascite dovrà limitare l’apporto di sodio e tutti quei cibi in cui sono contenute elevate quantità di sale. È opportuno consumare piccoli pasti per non affaticare l’organismo già debilitato dalla cirrosi.

Cibi ad alto contenuto di sodio:

  • Insaccati
  • Zuppe e verdure in scatola o in busta
  • Snack (cracker, grissini, patatine ecc…)
  • Salse (maionese, ketchup, mostarda, salsa di soia ecc…)
  • Formaggi stagionati
  • Prodotti surgelati
  • Cibi pronti
  • Sottaceti
  • Sale, sale aromatizzato

Altri suggerimenti per una corretta nutrizione

Grassi e proteine: la loro introduzione deve essere rigorosamente controllata; le proteine di origine alimentare dovrebbero essere limitate perché contengono elevate quantità di ammonio, mentre sono da preferire quelle di origine vegetale, che contengono amminoacidi ramificati, utili a debellare le sostanze tossiche. Troppe proteine favoriscono l’insorgenza di encefalopatia epatica, mentre la loro carenza causa la perdita di peso, conseguenza tipica dovuta alla cirrosi epatica.


Pesce: è bandito il pesce crudo e l’olio di fegato di merluzzo. La moderata assunzione di pesce è utile per integrare l’apporto dello zinco. E’ preferibile evitare il consumo di frutti di mare se non si ha la certezza di una loro cottura adeguata: si potrebbe incorrere nell’infezione da batterio Vibrio vulnificus, molto pericoloso in presenza della patologia in esame.

Zuccheri: sono da privilegiare gli zuccheri complessi, contenuti in legumi, pane e pasta e limitare i carboidrati semplici presenti in ogni tipo di dolce.

Frutta e verdura: tutti gli alimenti freschi di stagione favoriscono la motilità intestinale migliorando anche le funzioni che coinvolgono il fegato. Ottimi i succhi a base di carota e bietola.

Integrazioni dietetiche: i problemi digestivi dovuti alla malattia possono causare una forte carenza di vitamine (le principali sono A, D, E, K) e per questo motivo il medico decide di prescrivere degli integratori a supporto. Alla difficoltà di digestione vanno poi anche associate la sensazione di affaticamento e i crampi muscolari; il rinforzo di magnesio, potassio e calcio è caldamente consigliato.

L’impiego di erbe naturali rappresenta un buon toccasana. Ecco quelle più utilizzate:

  • Trifoglio
  • Finocchio
  • Tarassaco
  • Timo
  • Rafano nero

Modalità di cottura: gli alimenti dovrebbero essere soggetti a cotture non troppo prolungate, quindi via libera alle preparazioni al forno e al vapore. Le fritture sono da escludere.

Una corretta dieta alimentare, unita a una moderata attività fisica, è in grado di migliorare l’aspettativa di vita di coloro che sono affetti da cirrosi epatica. Una condizione di salute più facile da gestire e con la quale si può convivere.

Cirrosi epatica: letture consigliate

Gli alleati per la salute: Stomaco, fegato, intestino. Impara a prendertene cura – Acquista su Amazon – In questo suo nuovo libro, Salvatore Ricca Rosellini ci invita ad analizzare il nostro modo di mangiare, la qualità dei cibi che consumiamo, le nostre funzioni intestinali e il nostro livello di benessere. Quindi ci suggerisce gli schemi alimentari più adatti alla nostra situazione. Non manca poi un utile approfondimento sul ruolo delle piante nella cura dei principali disturbi digestivi e del fegato. Impariamo cosa e come mangiare e ritroveremo il piacere di una forma perfetta.

Cirrosi epatica: rimedi naturali

Cardo Mariano – Acquista su Amazon – E’ da sempre utilizzato come tonico e protettore epatico, grazie alla presenza della silimarina, sostanza che ha una forte attività protettiva del fegato. Protegge le cellule epatiche dal danno causato da sostanze tossiche come la falloidina del fungo Amanita falloide, l’alcol, i farmaci, gli insetticidi o gli antiparassitari. Tale principio attivo sembra in grado di stabilizzare la membrana delle cellule epatiche. Lo fa inibendo i processi di lipoperossidazione, cioè i danni provocati alle cellule del fegato dai radicali liberi.
Gli estratti di cardo mariano infatti catturano i radicali liberi impedendo loro di formare con le membrane cellulari i lipoperossidi, estremamente tossici per il fegato. Inoltre il Cardo mariano stimola la produzione di cellule epatiche nuove, probabilmente favorendo la sintesi proteica. Il Cardo mariano è anche in grado di migliorare i risultati degli esami epatici nei soggetti che hanno subito danni al fegato. Sembra inibire la produzione di leucotriene, con un effetto di prevenzione delle reazioni allergiche e infiammatorie.


ARTICOLI CORRELATI

> Cirrosi epatica: cos’è, cause e diagnosi
> Cirrosi epatica: sintomi
> Cirrosi epatica scompensata
> Cirrosi epatica: cura
> Cirrosi epatica: sopravvivenza
> Patologie: indice generale