BoxerIl boxer è il risultato di lunghe selezioni iniziate in Germania nel XIX secolo, anche se molti dei segni che lo contraddistinguono sono noti da migliaia di anni. Questi cani, potentemente costituiti e molto eterogenei nel tipo, venivano impiegati per la loro forza e la loro aggressività. La maggior parte dei popoli antichi e dei grandi strateghi militari costituirono autentiche legioni canine, utili durante le loro conquiste.
Nel 1895, in occasione dell’esposizione canina che si svolgeva a Monaco, alcuni amatori imposero insieme la razza e il nome che porta al giorno d’oggi.

La versione attuale è stata registrata presso la FCI nel 2001, con il ripristino di coda e orecchie non tagliate. In Italia, i primi allevamenti sono stati aperti negli anni Quaranta e Cinquanta. Nonostante il cambiamento dello standard nel 2001, molti allevatori hanno continuato a praticare le amputazioni. Oggi, grazie all’ordinanza che vieta il taglio di coda e orecchie, gli allevatori si sono adeguati. Alcuni tra essi creano disinformazione diffondendo voci infondate sulla delicatezza e sulla predisposizione della coda alle fratture, che in realtà non soffre di alcun problema genetico.


Il Boxer è un cane che ha riscosso, e riscuote tutt’ora, grande successo grazie all’aspetto forte e sano, al pelo che non richiede particolare attenzione ma, soprattutto, grazie al magnifico carattere sociale ed espansivo. Si tratta, infatti, di un cane estremamente equilibrato, docile, affettuoso, sempre leale nei confronti del padrone e della famiglia, tanto che viene considerato tra le razze più predisposte alla vita familiare, con i bambini in particolare.

Boxer: caratteristiche

Il boxer è un cane di media taglia a pelo raso, raccolto, dalla costruzione quadrata e dalla potente ossatura. L’altezza al garrese degli esemplari maschi varia dai 57 ai 63 cm, per le femmine dai 53 ai 59 cm. Il peso dei maschi è compreso tra i 20 e i 40 kg, per le femmine tra i 20 e i 30 kg. La testa deve essere proporzionata al resto del corpo e apparire né troppo leggera né troppo pesante; il muso deve essere il più possibile largo e possente, in giusta proporzione con il cranio. Il tartufo è ampio e nero, rivolto leggermente all’insù; le narici sono ampie. La punta del naso è posizionata un po’ più in alto della radice del naso. Le guance sono sviluppate conformemente alle mascelle robuste, senza però sporgere in modo troppo marcato. Vanno anzi fondendosi al muso formando una leggera curva.

Le orecchie devono essere delle adeguate dimensioni, lateralmente inserite alla parte più alta della testa (si appoggiano sulle guance in posizione di riposo e cadono in avanti, formando una visibile piega, soprattutto quando il cane è in attenzione). Gli occhi dei boxer sono scuri, espressivi e non troppo piccoli o sporgenti, in posizione sub-frontale o quasi sub-frontale. L’espressione denota energia e intelligenza, senza apparire minacciosa. È importante il rapporto tra fronte, lunghezza del muso e stop.

La mascella superiore ha un’attaccatura ampia al cranio e si restringe di poco davanti. Il boxer ha una mandibola molto potente, chiusura dei denti prognata (la mandibola sporge rispetto alla mascella ed è leggermente ricurva verso l’alto). La dentatura è forte e sana. Gli incisivi sono disposti, il più regolarmente possibile, lungo una linea diritta, i canini ben distanziati l’uno dall’altro e di buona grandezza.

I giudici talvolta danno poca importanza al mento, che è invece una seria terminazione della testa: se è debole può dare la sensazione che al cane manchi qualcosa. Il torace deve essere profondo e disceso fino ai gomiti; la sua profondità è pari a meta dell’altezza al garrese. Petto ben sviluppato; le costole, ben curvate ma non arrotondate, si estendono molto indietro. Il dorso è corto, solido, dritto, forte, largo e muscoloso e finisce con la coda inserita piuttosto alta, lasciata al naturale. Quando vi è una buona angolazione delle zampe, il Boxer ha il giusto movimento.
Il pelo è raso, lucido e aderente.

Il colore è fulvo, tigrato o bianco. Il fulvo va, in diverse tonalità, dal fulvo chiaro fino al rosso cervo scuro; ma sono i toni intermediari a essere i più belli (rossofulvo). La maschera è nera. La varietà tigrata presenta, nel senso delle costole, delle strisce scure o nere su un mantello a fondo fulvo che può presentare tutte le sfumature sopra descritte. Queste striature devono staccarsi nettamente dal colore di fondo del mantello. I soggetti con bianco diffuso su più di un terzo del mantello, allo stato attuale sono fuori standard. Dal 2005 in Italia l’ENCI rilascia il pedigree anche ai soggetti bianchi.


Struttura complessiva: ha un fisico da galoppatore con la sua forte ossatura e con la sua muscolatura asciutta e molto sviluppata che tuttavia non rende il cane tozzo; caratteristica fondamentale è l’elasticità dei movimenti.

Boxer cuccioloBoxer: carattere

Oggi il boxer non è più un cane da combattimento, perché, dall’inizio del secolo, gli allevatori tedeschi hanno cercato di addolcire il suo carattere per farne un animale perfettamente adatto alla civiltà moderna, tanto da aver dato origine forse al cane più equilibrato in assoluto, capace di combinare insieme doti di audacia e grinta a una grande socievolezza e dolcezza.

Il Boxer è un cane molto affettuoso, leale, socievole e dolce, particolarmente adatto ai bambini, molto protettivo nei loro confronti; esuberante, gran giocherellone, molto curioso, ha un’inarrestabile gioia di vivere. Il carattere felice e gioviale non gli impedisce comunque di diventare al momento giusto un ottimo guardiano e di difendere il proprio padrone in ogni momento e in ogni circostanza. E’ un cane coraggioso e combattivo (non smette di lottare neanche di fronte a ferite o stimoli spiacevoli).

E’ un cane molto socievole con tutti, uomini e altri animali; la socievolezza con altri cani, soprattutto se del suo stesso sesso, dipende da come è stato allevato da cucciolo: se è vissuto a contatto con altri cani ed è stato educato con coerenza e amorevolezza, avrà rapporti giocosi e piacevoli anche con gli animali della sua specie.
A volte il suo modo di giocare può infastidire cani di altre specie e il tutto può degenerare in una zuffa: bisogna tenerne conto quando si frequentano giardini e parchi in cui i proprietari portano i loro cani a giocare.

La usa foga e la sua energia non lo rende il compagno adatto per le persone anziane. Educandolo sin da piccolo e dando prova di una guida ferma e coerente si possono ottenere ottimi risultati e un cane dal carattere equilibrato, forte e gioioso. La sua personalità e la sua energia lo rendono un animale molto adatto al dinamismo dell’uomo contemporaneo.

Essenziale è il rapporto che si costruisce tra cane e padrone, basato su amore e assoluta devozione. Il boxer ha costantemente bisogno di contatto fisico, non è adatto a vivere in una cuccia lontano dalla famiglia. E’ un cane che riesce a incarnarsi in due spiriti molto diversi: quello di sereno e perfetto cane da famiglia e quello di audace e valente cane da difesa.

Il boxer ha bisogno di spazio, di un giardino dove poter esprimere tutte le sue energie e il suo entusiasmo, per poi rientrare la sera a casa e riunirsi con la famiglia. E’ essenziale fargli fare lunghe passeggiate (soprattutto se non possedete un giardino), in cui il cane potrà correre, giocare, liberare pienamente la sua energia.
In presenza di altri animali, dovrete essere in grado di richiamarlo, perché le sue origini di combattente potrebbero spingerlo a voler affermare la propria autorità.

Boxer: addestramento

Si presta bene all’addestramento perché grazie alla sua curiosità e vivacità, se combinate con metodi non coercitivi, può ottenere grandi risultati, anche in addestramento sportivo. Addestrandolo alla difesa, gli si insegnerà a controllarsi, ad acquisire dei riflessi sicuri, a obbedire a un ordine preciso e, naturalmente, a difendere il suo padrone e la sua famiglia.
Per insegnargli obbedienza e discipline sportive dovete comunque trovare la chiave giusta per guadagnarvi la sua considerazione, il suo rispetto e la sua fiducia. Dovrete possedere la “sensibilità” necessaria per accedere al suo mondo e comprenderlo, altrimenti potrebbe diventare difficile il lavoro di addestramento e apprendimento.

Nato come cane da difesa, lo sport più adatto per il Boxer è quello dell’IPO (prove di Utilità e Difesa) dove può esprimere al meglio le sue doti. Grazie alla scarsa aggressività e all’eccezionale fiuto può essere utilizzato con successo nella ricerca di dispersi, sia su macerie che in superficie.

Nel suo addestramento gli eccessi sono deleteri e portano a risultati disastrosi. Metodi troppo duri indurranno il cane a entrare in contrasto con il conduttore e porteranno a una perdita di motivazione da parte dell’animale. Metodi eccessivamente gentili esalteranno invece la rinomata “indocilità” del Boxer e lo porterà a non rispettare i comandi. Queste caratteristiche rendono il Boxer un cane davvero particolare, da cui si possono ottenere grandi risultati a patto che sia sempre affiancato dal giusto conduttore.

Il boxer bianco (by Italian Boxer Club)

Il Boxer Bianco è un cane vero, come lo sono i suoi fratelli fulvi e tigrati, anche se bisogna fare alcune precisazioni. Prima di tutto il Boxer Bianco non è albino, ma un cane sano le cui eventuali patologie non vanno in alcun modo messe in relazione con il colore del mantello. Basti pensare che le patologie legate ad anca e cuore si verificano nella stessa percentuale in esemplari fulvi e tigrati. Il grave torto che, per anni, ha subìto in Italia il Boxer Bianco è stato il mancato riconoscimento come razza attraverso il pedigree. Dopo una lunga battaglia, vinta nel 2005, l’Italian Boxer Club è riuscito a fargli ottenere questo certificato genealogico. Purtroppo, ancora oggi, sul certificato, viene apposto il timbro: “Vietata la riproduzione”. Si tratta di un’ingiustizia che rischia di portare alla perdita di un importante patrimonio.

Va poi ricordato che molti privati, in Italia e all’estero, hanno ottenuto esemplari colorati e perfetti da accoppiamenti di Boxer bianchi con esemplari fulvi o tigrati. Resta da chiedersi, quindi, come mai lo stesso timbro non venga messo anche sul pedigree di Boxer monorchidi o con patologie ereditarie importanti. È per questo che vogliamo sottolineare come in Germania, casa madre del Boxer, le regole siano diverse: il pedigree non viene rilasciato dall’ente cinofilo (VDH in Germania ed ENCI in Italia), ma dal Club di razza, il quale non fa superare lo ZTP, prova morfo-caratteriale indispensabile per mettere un cane in riproduzione, a tutti quei soggetti che non abbiano esami medici in regola, che siano monorchidi oppure troppo alti o troppo bassi. Riteniamo quindi che il Boxer andrebbe considerato nelle sue varianti: tigrato, fulvo e… bianco.

Boxer: alimentazione

Scegliete la sua alimentazione in base a suo e al vostro stile di vita. Un’alimentazione casalinga non presenta particolari controindicazioni, ma dovrete essere in grado di costruire una dieta ben bilanciata, fresca tutti i giorni e integrata in base ai bisogni del vostro amico.

Potete invece optare per molti tipi di alimenti commerciali di ottima qualità (acquista su Amazon), ben bilanciati secondo il peso e l’età dell’animale. Questa scelta è più pratica: rende più facile la conservazione e la somministrazione ed evita che durante vacanze anche brevi il cane debba sottoporsi a un cambio di alimentazione deleterio.

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Boxer: salute

Non è una razza molto longeva. Le patologie più frequenti sono di natura cardio-respiratoria, osteoscheletriche (displasia dell’anca e spondilosi), nefropatie giovanili, insufficienza renale, tumori (mastocitoma: presenta vari gradi di malignità, ma generalmente è poco aggressivo e una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo spesso si dimostrano risolutivi).

E’ una delle razze colpite da mielopatia degenerativa: un test del DNA consente comunque di individuare i soggetti malati e quelli portatori sani.

Quando fa molto caldo il boxer può avere problemi respiratori, per via della canna nasale molto corta.

Il Boxer è un cane molto muscolare, dotato di grande energia, per questo è indispensabile garantirgli un’adeguata attività fisica. Ovviamente il cane non deve essere forzato a un’attività esagerata, ma avere la possibilità di autoregolarsi esattamente come fa durante il gioco con gli altri cani. Per mantenere il nostro amico in salute è opportuno ricordarsi di eseguire le corrette profilassi vaccinali e la prevenzione contro le parassitosi sia interne che esterne, non dimenticandosi della filariosi cardiopolmonare. Entro il primo anno di vita è consigliabile anche eseguire una valutazione accurata per tutte le possibili malattie ereditarie, da quelle cardiache a quelle articolari e renali per evitare di trovarsi di fronte a brutte sorprese inaspettate.

I cani a pelo raso non perdono il pelo. Per togliere il pelo morto viene, quindi, utilizzata una tecnica detta stripping che consiste nello staccare manualmente il pelo tramite l’utilizzo di specifici coltellini (acquista su Amazon) o con le dita.

In questo modo, oltre a favorire il normale ricambio di pelo, si dà al cane una linea armonica e ordinata. Solitamente l’operazione viene eseguita ogni 3-4 mesi ma il periodo può variare da soggetto a soggetto, perché molto dipende anche dalla maturità del pelo. Lo stripping non provoca nessuna sofferenza al cane, ma è comunque una tecnica un po’ complessa da padroneggiare da soli, quindi per evitare di danneggiare la cute, almeno le prime volte, è meglio affidarsi a un buon toelettatore.

In casa non perde pelo, però sbava un pochino: è importante, quindi, pulirlo per evitare problemi e irritazioni (le femmine sbavano meno dei maschi).

Se decidete di prendere un cane di questa razza, rivolgetevi a un allevatore meticoloso: essendo un cane molto diffuso, infatti, è facile che ci siano allevamenti con controlli minimi che, pur di raggiungere i loro obiettivi di vendita, non rispettano tutte le regole e quindi potreste acquistare un cane in cattiva salute o con un carattere spigoloso.

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