Biopsia fegato tumoreBiopsia fegato tumore: la biopsia epatica è un esame diagnostico che consiste nel prelievo di un frammento di tessuto epatico per essere analizzato al microscopio (o anche con tecniche di microbiologia o biologia molecolare). Viene effettuata al fine di escludere o confermare un sospetto di neoplasia maligna: permette di stabilire la gravità della patologia, di ipotizzarne l’evoluzione e di valutare l’efficacia dei trattamenti.

Può essere eseguita prelevando il materiale con un ago inserito nella pelle (via percutanea), oppure inserendo un catetere attraverso la mena giugulare (via transvenosa). A volte viene effettuata durante un’operazione chirurgica addominale.

Biopsia fegato tumore

L’esame istologico del tessuto epatico viene di solito eseguito in anestesia locale e prevede un breve ricovero. L’ago sottile viene inserito con la guida dell’immagine dell’ecografia o della TAC, oppure, a volte, viene utilizzato un ago di dimensioni maggiori.


Altre volte, il prelievo si esegue con l’ausilio di una sonda, che è la stessa che fornisce le immagini dell’organo durante la laparascopia.

Biopsia fegato tumore: preparazione

Potrebbe venire richiesta, nei giorni prima dell’intervento, la sospensione dell’assunzione di alcuni farmaci che potrebbero influenzare l’esame bioptico. Tra i medicinali di cui si sconsiglia l’assunzione troviamo: gli anticoagulanti, gli antiaggreganti piastrinici, gli antidepressivi, gli antibiotici, i farmaci per la pressione alta, i FANS, gli antistaminici.

E’ necessario stabilire un digiuno sia di solidi che di liquidi almeno sei ore prima dell’intervento. Potrebbe essere previsto un esame del sangue per valutarne la capacità coagulativa e, qualora se ne ravvisasse la necessità, potranno essere prescritti al paziente dei farmaci per la coagulazione.

Biopsia fegato tumore: è dolorosa?

La biopsia epatica non comporta particolari rischi per il paziente, è però un esame alquanto invasivo. Le complicanze gravi sono molto rare, mentre quelle minori piuttosto frequenti: il dolore post intervento, che può essere percepito nel punto dell’iniezione ed estendersi fino alla spalla destra, può interessare circa il 30% dei soggetti; il sanguinamento è un’altra complicanza che si può verificare. L’utilizzo della guida ecografica e di nuovi aghi molto più sottili, rende le complicanze oggi molto più rare e il dolore meno intenso.

Biopsia fegato tumore: procedura

Il soggetto dovrà sistemarsi in posizione supina. Il medico disinfetterà la cute nella zona di inserimento dell’ago e procederà alla somministrazione dell’anestesia locale. Attraverso un’ecografia verrà monitorato il percorso dell’ago. L’azione sarà molto rapida e verrà prelevata una porzione di tessuto della grandezza di 2-4 cm.


Dopo il piccolo intervento, si dovrà rimanere sdraiati per almeno tre ore, tenendo una borsa del ghiaccio sul punto di ingresso dell’ago. E’ consigliabile, poi, un riposo di almeno una giornata completa.

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