Quando si trapiantano le fragoleQuando si trapiantano le fragole: il periodo in cui piantare questi frutti, dipende dalla varietà scelta: consultate l’etichetta o chiedete al venditore presso il quale avete acquistato le piantine da trapiantare.

Le varietà di maggior produzione vanno piantate preferibilmente in tarda primavera-estate, generalmente nel secondo mese della stagione e, al più tardi, entro la prima metà dell’ultimo mese.
Le fragole di montagna vanno messe a dimora tra il secondo e il terzo mese primaverile.
Le rifiorenti possono favorire il periodo autunnale o invernale, perché le radici hanno più tempo per svilupparsi, adattandosi. Questo metodo di messa a dimora è adatto a orti e giardini in zone temperate.


La semina è sconsigliata, essendo un procedimento difficile e tortuoso da seguire. Dopo la semina, dovrete attendere l’estate dell’anno seguente per aver i primi frutti, mentre utilizzando delle piantine da trapiantare, avrete i primi gustosi frutti già dopo poche settimane.

Quando si trapiantano le fragole: terreno

Il terreno preferito dalle fragole è un terreno con un PH che varia dai 5,5 ai 6,5. Deve essere sabbioso e ricco di sostanze organiche: devono essere evitati in ogni modo i ristagni di acqua.

Quando si trapiantano le fragole: clima

Le fragole prediligono le posizioni riparate ma non eccessivamente calde. L’ideale sono le zone soleggiate al nord o parzialmente ombreggiate al sud. Molto dipenderà anche dalla varietà che sceglierete. Nelle zone a clima caldo e asciutto è meglio scegliere quelle a frutto grosso, che sono più resistenti alla siccità.

Quando si trapiantano le fragole: errori da evitare

Associazione Antesia: per garantire una buona vegetazione e produzione del fragoleto si devono ridurre al minimo gli stress delle piante, mettendole nelle condizioni più favorevoli in termini di luminosità, densità, temperature e apporti fertirrigui. Nei fragoleti appena trapiantati, al fine di evitare stress idrici in conseguenza di elevate temperature, è consigliabile adottare l’irrigazione sovrachioma climatizzante, che ha lo scopo di aumentare l’umidità relativa dell’aria riducendo l’evapotraspirazione con una riduzione di perdita di vapore acqueo dei tessuti.
Ne risulta un minor spreco di sostanze di riserva accumulate nel vivaio, importanti per la radicazione e vegetazione delle piantine. Per evitare tale stress, in giornate calde e ventilate si eseguono dai 5 ai 7 interventi d’irrigazione a sovrachioma di breve durata. Tale pratica va evitata in giornate coperte o nuvolose data la presenza dell’umidità relativa dell’aria alta.


Una corretta esecuzione del trapianto contribuisce alla riduzione degli stress per la coltura. Deve essere eseguito allo scoperto, cioè senza film plastico di copertura. Si è, infatti, riscontrato che in questo modo le piante crescono più lentamente dal punto di vista vegetativo della parte epigea, mentre la parte ipogea presenta una radice con un volume di suolo esplorato dall’apparato radicale maggiore rispetto al trapianto eseguito al coperto. Eseguendo il trapianto allo scoperto e procedendo dopo circa 4 settimane con la copertura, le piante risultano più omogenee e brachizzate, con un apparato radicale ottimale in equilibrio con la parte epigea.

Leggi anche: Come coltivare le fragole

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