Piante grasseCon le loro forme singolari e le loro fioriture spesso affascinanti e seducenti, le piante grasse, o, meglio, succulente, con fusto, rami e foglie carnose sono uno dei più incantevoli elementi decorativi di un appartamento o di una serra.

Tra le piante grasse è opportuno fare una distinzione tra le specie che accumulano acqua nelle foglie e quelle che invece la trattengono nei fusti.
Le cactacee (cactus), che includono la maggior parte delle succulente, conservano l’acqua nel fusto e la caratteristica che le contraddistingue è quella di possedere le “areole”, piccole strutture a forma di cuscinetto che crescono sui fusti e che producono spine e fiori. Nelle altre succulenti spinose, gli aculei spuntano direttamente dal fusto, non dalle areole.

Di solito, le specie più straordinarie hanno bisogno di un clima caldo che perdura nel tempo, difficile da rinvenire in gran parte del nostro Paese, ma molte altre specie non disdegnano climi più freddi.


Le piante grasse si trovano a loro agio negli appartamenti, e nelle zone a clima caldo del Sud Italia possono essere collocate all’aperto. La loro alta capacità di adattamento consente di prendersene cura con una manutenzione minima. La loro notevole resistenza e capacità di sopravvivenza fa sì che, anche se in condizioni climatiche diverse da quelle dalla loro regione di provenienza, le loro necessità, nelle nostre terre, siano di poco maggiori a quelle originarie.

Piante grasse: irrigazione

L’irrigazione è un’operazione fondamentale per assicurarci che le nostre succulente crescano in modo adeguato. L’apporto d’acqua nelle piante succulente deve essere moderato durante tutto l’anno, e quando lo realizziamo, è consigliabile farlo usando dosatori, nebulizzatori e sistemi da gocciolamento che bagnino il terreno in modo controllato, senza provocare scorrimenti superficiali che potrebbero lasciare allo scoperto le radici, in particolare in quelle specie che non presentano un sistema radicolare molto profondo.

Anche se può sembrare paradossale, scegliere il giusto apporto d’acqua è una delle operazioni più delicate nella cura delle Cactacee, e diventa essenziale conoscere a fondo le caratteristiche di ogni pianta e le quantità di cui necessita nel suo habitat di provenienza, oltre a sapere se è abituata alla rugiada notturna delle zone costiere o alla stagione delle piogge nelle regioni subtropicali.

Piante grasse: necessità essenziali

  • Riposo invernale: durante l’inverno è opportuno ridurre le irrigazioni al minimo e individuare i cactus più delicati per proteggerli dal freddo intenso spostandoli in posti ben arieggiati.
  • Controllo dell’apporto d’acqua e di nutrienti: fertilizzazione e irrigazione vanno verificate attentamente, perché un eccesso genererebbe gravi difficoltà nello sviluppo delle succulente.
  • Tutori e potatura: quando la crescita delle piante le porta ad assumere dimensioni smodate, è necessario ricorrere all’uso di tutori per gli esemplari colonnari, e alla potatura per quelli di portamento arbustivo e dallo sviluppo rapido.

Piante grasse: bisogni stagionali

Trovandosi lontane dal loro ambiente naturale, si deve tener conto delle variazioni dei climi continentali in cui sono coltivate, almeno considerando le differenze tra l’estate e l’inverno. L’estate, quando le temperature sono alte e l’atmosfera è secca, è certamente il periodo migliore per le piante grasse. In questo periodo, è possibile fertilizzare per ottenere una fioritura più rigogliosa e robusta.
In questi mesi di clima favorevole è opportuno eseguire i trattamenti contro ogni tipo di parassita, in particolare contro i gorgoglioni, che attaccano i fiori, i ragni rossi e la cocciniglia, che si trovano sugli steli.


Nel periodo primaverile, stagione in cui la crescita degli steli provoca una grande necessità di nutrienti, è indispensabile l’apporto di concimi e una certa regolarità nelle irrigazioni. In primavera e in autunno, se le piogge sono intense, è necessario eseguire trattamenti preventivi contro le malattie causate dai funghi.

In inverno, periodo pericoloso per le piante grasse più delicate, è vitale l’uso di terrazze vetrate o di serre, le irrigazioni vanno ridotte al minimo e bisogna evitare l’apporto di concimi.

Piante grasse: il terreno

Tra gli elementi che costituiscono il terreno, devono prevalere quelli che contribuiscono a eliminare facilmente l’acqua, e quindi vanno evitati i materiali poco porosi o quelli che tendono a divenire impermeabili.
Di conseguenza, elementi essenziali diventano il materiale organico e la ghiaia, che deve essere di due tipi diversi: sabbia spessa o terra con un’alta percentuale di minerali inorganici e pietrisco poroso e di grosse dimensioni.
La materia organica può essere creata usando la torba o il compost (terra di castagno o erica)

La composizione di questi tre elementi, materiale organico, sabbia e ghiaia, deve essere presente in percentuali ben precise, determinate in funzione delle necessità della pianta.

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Piante grasse: coltivarle in casa

Quasi tutte le cactacee amano l’intensa luce del sole e, per la coltivazione, hanno bisogno di una serra riscaldata, la cui temperatura minima invernale non sia inferiore a 5°.
Però, molte specie possono essere coltivate anche in casa, dietro i vetri di una finestra rivolta a sud o a ovest, avendo cura di spostarle all’aperto e in luoghi esposti al sole durante il periodo estivo.

Per innaffiare le cactacee è bene usare acqua del rubinetto piuttosto che quella piovana, che potrebbe contenere pericolosi microrganismi.

Il riscaldamento dei termosifoni potrebbe causare problemi gravi alle cactacee originarie delle zone desertiche, che per fiorire bene hanno bisogno di un inverno secco e freddo. In inverno è appropriato, quindi, tenerle in una stanza dove la temperatura si mantenga attorno ai 5-10°C.

Piante grasse: coltivazione all’aperto

Le piante grasse più resistenti e più grandi possono essere utilizzate per fare delle composizioni all’aperto, durante il periodo estivo o anche per tutto l’anno se il clima è mite. Prima di metterle a dimora, aggiungete altra ghiaia alle aiuole esposte a sud, in modo da garantire un buon drenaggio.

Le piante grasse che crescono all’aperto si associano bene con le yucca, erbacce perenni provenienti dalle stesse zone desertiche.

Quando arrivano i primi freddi, riportate le piante in serra.

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