Origini del caneStudi complessi, eseguiti da un gruppo di scienziati verso la fine degli anni ’90 presso l’Università della California, fanno risalire le origini del cane al lupo grigio, che viene pertanto ritenuto l’antenato del cane domestico.
Tali studi, basati sull’indagine genetica, sono stati effettuati con tecniche di biotecnologia molecolare: il DNA mitocondriale estratto da alcuni campioni di sangue, tessuti e peli di cani domestici è stato comparato con quello di lupi, coyote e sciacalli. Questo esame ha messo in evidenza la differenza genetica tra sciacallo, coyote e cani domestici e la somiglianza con i lupi.

Origini del cane: storia ed evoluzione

Gli studi citati portano a ritenere che le due specie, il cane domestico e il lupo, si siano geneticamente differenziate almeno 135.000 anni fa, all’epoca del primo periodo Neolitico. I primi reperti archeologici che testimoniano invece la presenza del cane domestico, risalirebbero a circa 15.000 anni fa; è a tale periodo, infatti, concomitante al passaggio dell’uomo dalla condizione di cacciatore a quella di agricoltore, che viene fatta risalire la più antica testimonianza fossile di cane domestico.


Non è possibile stabilire con esattezza come sia iniziata la storia tra uomo e cane; in generale si ritiene che:

  • i lupi avessero iniziato a vivere in prossimità dei villaggi per nutrirsi dei rifiuti;
  • la loro presenza era tollerata dall’uomo: infatti, oltre a ripulire dai rifiuti, i lupi diminuivano il numero di animali dannosi e davano l’allarme in caso di intrusi;
  • gli esemplari che avevano meno paura e si mostravano più docili venissero poi gradualmente addomesticati.

Quando l’uomo comprese le potenzialità del cane, cominciò ad allevarlo selettivamente per compiti specifici e iniziarono così ad apparire le prime razze.

Nella civiltà greca, in base al loro utilizzo, i cani venivano classificati in:

  • cani da utilità
  • cani da compagnia.

In epoca romana imperiale i cani venivano catalogati invece, in base alle loro attitudini, in:

  • cani da pastore;
  • cani da guardia:
  • cani da caccia.

Durante i secoli, si sono poi succedute altre classificazioni fra cui ad esempio quella ancora in uso, che raggruppa i cani in:

  • lupoidi,
  • braccoidi,
  • molossoidi
  • graioidi.

Tale suddivisione, si basa sulla struttura fisica complessiva del cane, con particolare riferimento alla forma della testa, del muso e delle orecchie.

Le caratteristiche delle attuali razze, sembra abbiano avuto origine intorno alla metà del 1800, epoca in cui iniziarono anche a tenersi le prime mostre canine. Viene generalmente riconosciuto che la prima organizzazione a mantenere un registro di cani di pura razza fu, nel 1873, il Kennel Club Inglese, seguito nel 1884 dal Kennel Club Americano.
Nel diciannovesimo secolo, altri paesi, tra cui l’Italia nel 1882, cominciarono anch’essi a mantenere registri di cani di pura razza.

Origini del cane: differenze ed analogie tra cane e lupo

Le principali differenze tra cane e lupo sono di natura fisica:

  • i lupi si accoppiano una sola volta l’anno, l’estro per le femmine avviene in primavera e partoriscono dai 2 ai 6 cuccioli; i cani hanno cuccioli in qualsiasi periodo dell’anno, solitamente le femmine (per la maggior parte delle razze), vanno in estro due volte all’anno e generano dai 3 agli 8 cuccioli;
  • i lupi hanno denti più grandi e mascelle più potenti, la pressione sviluppata da un morso di lupo varia tra i 70 e i 100 Kg/per cm quadrato. I denti e le mascelle di un cane invece sono più piccoli e ne riducono la potenza del morso, ad esempio nel caso del Pastore Tedesco, a 52 Kg per cm quadrato (nell’uomo è di 21 Kg per cm quadrato);
  • il cranio del cane è inferiore del 20% circa a quello del lupo
  • il cervello del cane è inferiore del 10% circa a quello del lupo;
  • le zampe del lupo sono circa il doppio più grandi di quelle di un cane di pari dimensioni;
  • i cani hanno una varietà di taglie, aspetti e colori superiore a quella dei lupi;
  • il territorio di caccia del lupo può spaziare fino a diverse centinaia di km quadrati e viene costantemente controllato, il territorio del cane è limitato (casa – giardino);
  • il lupo vive in branco, che accoglie generalmente fino a 25 esemplari, con un maschio ed una femmina dominanti; i ruoli sono intercambiabili, la leadership si acquisisce con combattimenti che premiano chi vince. Per il cane, la famiglia è il suo branco e il padrone diviene (o per lo meno dovrebbe divenire) capobranco, leader.

Sebbene non siano poche le differenze col suo progenitore, i cani hanno mantenuto molti tratti comportamentali del lupo. Se si eccettuano alcune affinità solo parziali, come ad esempio l’abbaiare (che appartiene al lupo giovane e non al lupo adulto), oppure l’atteggiamento del Border Collie quando raduna un gregge di pecore o ne isola una ma senza ucciderla, altri comportamenti del cane che possiamo classificare come analoghi a quelli dei lupi sono:

  • inseguire oggetti ed esseri in movimento;
  • nascondere il cibo;
  • marchiare il territorio con l’urina;
  • scavare una buca in cui riposare (quando fa caldo, ad esempio);
  • girare intorno a sé per farsi un “nido” prima di accucciarsi o dormire;
  • farsi una tana;
  • rotolarsi in sostanze odorose;
  • cercare cibo tra i rifiuti, incluse le carogne.

L’amicizia tra uomo e cane: una storia oltre il tempo

Da circa 15.000 anni dunque uomo e cane domestico, hanno iniziato il loro percorso insieme. Nei secoli il cane si è saputo trasformare da guardiano e alleato per la caccia nell’amico buontempone che gioca con noi, nel compagno di passeggiate o di scorribande all’aria aperta, ecc.… Com’è stata possibile questa trasformazione?
Sicuramente per le grandi doti di adattamento reciproco dimostrate nel corso del tempo. E poi perché, sebbene le origini del cane discendano dal lupo, la sua indole lo porta a manifestare rispetto per l’uomo e amore e fedeltà assoluta per il proprio padrone.


Un cane sa ascoltare (e capirci) in silenzio, senza giudicare. Sa propiziare nuove amicizie e mantenerci in forma se giochiamo con lui. Spesso è il primo a correrci incontro e a farci le feste quando rincasiamo stanchi e magari nervosi dal lavoro, senza sottovalutare il conforto che un cane può donarci quando ci sentiamo tristi e un po’ sconsolati. In cambio, lui si accontenta di un po’ di cibo, qualche coccola e qualche momento di attenzione, nulla di trascendentale se pensiamo a tutto l’affetto che ci regala.

Origini del cane: letture consigliate

Potete acquistare su Amazon alcuni libri che trattano le origini del cane.

1.  Cani. Le origini e le caratteristiche di oltre 160 razze di tutto il mondo. I cani sono probabilmente i primi animali che l’uomo ha addomesticato, apprezzandone da subito le doti di cacciatori e guardiani, ma soprattutto la loro proverbiale fedeltà. Dai villaggi preistorici all’Egitto delle piramidi, dall’Impero romano alle sterminate praterie dell’America, dai ghiacci del Nord agli aridi deserti d’Arabia, da migliaia di anni i cani sono nostri inseparabili amici.

2. Studi sul Cane 1 – Zoologia, origini e diversificazione razziale. La collana si occupa dei cani e delle razze canine sotto l’aspetto strutturale e della loro conformazione in relazione al loro impiego.
I motivi per cui l’uomo ha selezionato così tante razze canine – sfruttando la notevole plasticità genetica del Canis lupus familiaris – sono fondamentalmente due: per avere un animale da affezione o per destinarlo a qualche scopo specifico. Qui si parlerà in particolare dei vari aspetti coinvolti nella seconda delle motivazioni ma anche dei particolari che ne caratterizzano l’aspetto.
In sintesi, si discute di tutto ciò che può essere utile a una valutazione fenotipica dei cani e delle razze canine.


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