Come coltivare la cipollaCome coltivare la cipolla: è una pianta erbacea biennale con un apparato radicale fascicolato che può raggiungere anche 1,5 m di altezza. La cipolla è formata da molti strati ricchi di sostanze di riserva. All’esterno è ricoperta da una membrana molto sottile.
Le foglie sono affusolate e molto appuntite e di forma cilindrica.

L’infiorescenza della cipolla è molto vistosa: di colore rosa o bianco. La forma del fiore è ombrelliforme ed è suddivisa in 3-4 parti principali.

Varietà

Esistono numerose varietà, di diversi colori e forme. Per esempio, la cipolla d’inverno, oltre a presentare una metodologia di riproduzione diversa rispetto alla cipolla tradizionale, cambia d’aspetto, non presentando il caratteristico ingrossamento del fusto. Le più pregiate sono quelle ovali di tropea, rosse e dolci.

Come coltivare la cipolla: clima e terreno

La cipolla è abbastanza resistente al freddo, tanto che la germinazione, pur avvenendo in condizioni ottimali intorno ai 20-25°C, può iniziare già a valori di 0-1°C. 
La formazione dello scapo fiorale è stimolata dall’esposizione alle basse temperature (vernalizzazione), mentre la formazione del bulbo dipende dal fotoperiodo (alternanza giorno-notte): le varietà brevidiurne, precoci, richiedono 10-12 ore di luce al giorno, le neutrodiurne, medio-precoci, 12-14 ore, mentre quelle longidiurne, tardive, ne richiedono da 14 a 16.


La cipolla predilige terreni di medio impasto, tendenzialmente sciolti, ma si adatta anche a quelli argillosi purché freschi, profondi, ricchi di sostanza organica, con buona disponibilità di acqua, ma senza ristagni.

Come coltivare la cipolla: semina e trapianto

Prima della semina è sufficiente una lavorazione superficiale con la zappa se la semina viene fatta in primavera. Per la semina autunnale è bene vangare con una profondità di 15 – 20 cm.

L’epoca di semina va da settembre a dicembre, per le cipolle da consumo fresco a raccolta primaverile, e da gennaio ad aprile per quelle a raccolta estivo-autunnale. Anziché effettuare la semina diretta è possibile ricorrere al trapianto di piantine ottenute in contenitori alveolari, accorciando così il ciclo di circa 3 settimane.

Le cipolle primaverili-estive per il consumo fresco si seminano a file distanti 20-25 cm, distanziando i semi sulla fila a 10-15 cm.
 Le cipolle autunnali si seminano a file distanti 30- 40 cm e sulla fila di 15-20. I semi vanno interrati al massimo 1 cm; per facilitare la germinazione, che impiega normalmente 10- 15 giorni, alveolari, il trapianto va effettuato quando le piantine hanno 4-5 foglie, interrando il bulbetto 1-2 cm sopra l’inserzione delle radici.

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Come coltivare la cipolla: pratiche colturali

Concimazione

Sono da evitare concimazioni organiche date in prossimità della coltivazione, se fatte con sostanza organica non compostata perfettamente e le concimazioni azotate abbondanti, mentre si avvantaggia delle concimazioni organiche effettuate per le coltivazioni precedenti. In carenza di sostanza organica è possibile fornire una concimazione minerale, distribuendo, prima della lavorazione principale del terreno, 75-100 g di perfosfato (titolo 20-21%), e 20-40 g di solfato potassico; in copertura si può poi distribuire 30-50 g di nitrato ammonico. L’azoto va somministrato nelle prime fasi di crescita della pianta, in quanto un’eccessiva disponibilità tardiva può compromettere la conservabilità del prodotto.

Irrigazione

L’irrigazione non è necessaria per le cipolle che verranno raccolte in primavera, mentre sarà sufficiente una leggera irrigazione 2 volte la settimana per le varietà a raccolta autunnale.

Sarchiature

Sono necessarie per mantenere il terreno libero dalle infestanti e per interrare i concimi di copertura, ma vanno effettuate con attenzione perché le radici delle cipolle sono molto superficiali. Acquista un sarchiatore su Amazon

Tecniche colturali

Avvicendamento: la cipolla non deve essere reimpiantata prima di 4-5 anni, per evitare attacchi di nematodi e di malattie fungine. Non deve seguire il porro, l’aglio, la patata e il cavolo.

Consociazione: consociazioni favorevoli alla cipolla sono i pomodori, l’insalata e la carota.

Video: Coltivazione cipolle (by giardinaggio.it)

Come coltivare la cipolla: raccolta e conservazione

La raccolta avviene in base al tipo di cipolla coltivata. In linea di massima, quelle estive vengono raccolte quando le foglie si ingialliscono. Poi si dovranno mettere a far seccare in un luogo ben aerato, per tenere lontani marciumi e malattie.
Le cipolle autunnali e invernali, invece, possono essere lasciate nel terreno anche per un periodo più lungo.


Se si vogliono fare le trecce, si dovranno cogliere quando le foglie non sono ben essiccate e farle seccare con la treccia formata. Per una conservazione ottimale sarebbe bene sarebbe bene conservarle a circa 10°C, con un’umidità relativa del 50%.

I bulbi raccolti, secondo la varietà, possono essere destinati subito al consumo fresco e all’industria di trasformazione per la produzione di sottoli, sottaceti o fettine disidratate o essere conservati (migliori sono quelle tardive).

Come coltivare la cipolla: malattie e parassiti

La cipolla può andare incontro a numerose avversità.

Tra i parassiti animali, troviamo la mosca della cipolla, le cui larve attaccano il cuore del bulbo su cui insorge poi un’infezione batterica che conduce a immediati marciumi.
La cipolla può subire anche forti attacchi da parte di anguilulle (in questo caso è opportuno bruciare le piante e non ripetere la coltura per almeno 6 anni), punteruolo, criocera e tignola (le cui larve scavano piccolissime gallerie all’interno delle foglie).

Tra le crittogame, la cipolla deve difendersi dagli attacchi della ruggine, della muffa nera e della peronospora. Quest’ultima colpisce questo ortaggio soprattutto in periodi piovosi e zone umide, causando una forte riduzione della produzione e un peggioramento della qualità. Inizialmente, appaiono sulle foglie macchie biancastre che poi si copriranno di una feltrosità dello stesso colore; le foglie (e gli scapi fiorali) marciscono rapidamente e muoiono afflosciandosi sul terreno.

Consigli per prevenire le malattie:

  • seminare bulbi sani, integri, di varietà locali;
  • aspettare almeno 4 anni prima di ricoltivare la cipolla nelle stesse aiuole o dopo aglio o porro;
  • effettuare concimazioni azotate equilibrate e solo nella fase iniziale della coltivazione;
  • irrigare solo se necessario ed evitare ristagni idrici e scarso drenaggio.

Come coltivare la cipolla in vaso

I vasi in terracotta profondi almeno 30 cm sono i più indicati perché mantengono il terreno fresco; se poi aggiungete uno strato di argilla espansa alla base del contenitore, risolverete anche il problema dei temutissimi ristagni d’acqua. Arricchite il terriccio con sostanze organiche (compost prodotto in casa o concime a base di fosforo e potassio).

Se usate vasi rettangolari seminate a file, lasciando 10 cm di distanza tra le file e 3 cm sulla fila, se invece preferite contenitori tondi seminerete a spaglio considerando 3 cm x 3 cm di spazio per ogni seme.

Per la cipolla, il vaso e la densità delle piante con cui popolarlo dipendono moltissimo dalla varietà che state trapiantando e dalla dimensione che vorrete ottenere del bulbo. Le precoci tonde, come la rossa di Tropea, possono avere grandi dimensioni quindi, se pianterete a file e se la vorrete portare a completa maturazione, servirà lasciare almeno 15 cm tra le piante sulla fila e altri 10 cm tra fila e fila, alternando le piante nelle file contigue. Se invece opterete per una cipolla sola per vaso, basterà un vaso rotondo con un diametro di almeno 20 cm e profondità 30 cm. Usate le stesse misure per le grandi cipolle tonde da serbo.

Il vaso deve essere esposto in un’area soleggiata e innaffiato spesso, così da avere terra sempre umida al suo interno.

Cipolla: uso in cucina e proprietà terapeutiche

La cipolla è uno degli alimenti più utilizzati nel mondo, sia per preparare minestre, carni, sughi, insalate, ecc. come aroma, sia come contorno che come aperitivo. Il suo gusto particolare dà alle preparazioni quel sapore che esalta gli altri ingredienti usati nei vari piatti della cucina nazionale e internazionale.

Gastronomia e varietà si sono evolute insieme, l’una spingendo l’altra fino a creare innumerevoli tipi di cipolla, diversi per forma, per grandezza, per gusto e intensità dell’aroma, colore della tunica e della polpa, rapidità di cottura, conservabilità, epoca di raccolta e destinazione d’uso.

Alla cipolla si attribuiscono effetti terapeutici su una gamma molto vasta di disturbi, dal comune raffreddore, al diabete, fino all’osteoporosi. Alcuni composti presenti nella cipolla hanno effetti antiossidanti e antiinfiammatori, come per esempio la quercetina. Come altri cibi ricchi di flavonoidi, la cipolla può avere effetti benefici sul cuore, oltre ad aumentare la produzione di HDL, o “colesterolo buono”.

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