Come coltivare i piselliCome coltivare i piselli: il pisello è una pianta annuale glabra e glauca, con un solo stelo cilindrico sottile e debole, di lunghezza variabile da 0,30 a 3 metri (piselli nani, seminani e rampicanti). Nei piselli rampicanti da orto lo sviluppo è indeterminato, dando luogo a una fruttificazione continua e protratta nel tempo. Quelli nani hanno portamento semi-eretto e sono a sviluppo determinato per cui la fioritura e la maturazione dei vari palchi fiorali avvengono in un tempo alquanto breve.

Il pisello ha una radice marcatamente fittonante, che si sviluppa fino a 0,80 m di profondità, con numerose ramificazioni. Ha foglie paripennate e piccole foglie mutate in cirri, i fiori sono bianchi, gialli o verdastri, solitari o in grappoli. I frutti sono i baccelli con all’interno semi commestibili di forma più o meno sferica, verdi, gialli o biancastri, detti anch’essi piselli.

Varietà

Le varietà sono molte, queste le più conosciute: senatore, Progress 9, esedra, superbo di Laxton, meraviglia d’Italia, Lincoln, navona, Annonay, ecc.

Come coltivare i piselli: clima e terreno

Il pisello è una pianta microterma che ha limitate esigenze di temperature per crescere e svilupparsi, e rifugge dai forti calori e dalla siccità. Il pisello germina con accettabile prontezza con temperature del terreno intorno a 4 °C, mentre la temperatura ottimale per il compimento del ciclo vitale è compreso tra 15 °C e 18 °C.
La resistenza al freddo del pisello è limitata; la fase di massima resistenza è lo stadio “4-5 foglie”, in cui sopporta senza danno temperature fino a -8 °C, allo stadio di fioritura anche gelate leggere sono dannose.


Il pisello predilige terreni ben drenati, franchi o tendenti allo sciolto, con contenuto in calcare attivo inferiore al 10%, per evitare l’insorgenza di carenze nutritive (clorosi). È particolarmente sensibile ai ristagni idrici, quindi si adatta male ai terreni umidi, freddi e asfittici.
I terreni eccessivamente argillosi e limosi possono comportare ritardi nelle produzioni, mentre quelli a elevato contenuto in sabbia sono sconsigliati, soprattutto negli ambienti con scarsa e irregolare piovosità, a causa della loro scarsa capacità di ritenzione idrica. La specie è molto sensibile alla salinità del suolo. I valori ottimali di pH sono compresi tra 6 e 7.

Come coltivare i piselli: semina e trapianto

In genere l’epoca è ottobre nel Nord Italia, novembre nel Centro Sud (qualche giorno prima del frumento). Nel caso di colture per l’industria, le semine si eseguono scalarmente. La distanza tra le file è di 0,18-0,25 m in modo si abbia maggior competizione verso le erbe infestanti e sia più facile la raccolta meccanica. Il pisello si semina a 70-100 semi a metro quadro per avere da 50 a 70 piante a metro quadro (150-250 Kg/ha). Per la semina si usano in genere le seminatrici universali da frumento.

Video: Coltivazione piselli (by giardinaggio.it)

Come coltivare i piselli: pratiche colturali

La preparazione del terreno è molto simile a quella per il frumento: lavorazione a media profondità, affinamento delle zolle anche in profondità per evitare cavernosità ma affinamento superficiale non particolarmente spinto, data la grossezza del seme.

Grazia alla capacità dei batteri contenuti nei tubercoli radicali di fissare direttamente l’azoto atmosferico, il pisello non necessita di specifiche concimazioni, anche se si avvale molto bene della fertilità residua proveniente da colture precedenti.

L’irrigazione deve essere regolare, per non far mai asciugare completamente il terreno. Sono opportune zappettature per eliminare le erbacce e rincalzature.

Tecniche colturali

Avvicendamento: non ripetete la coltura nello stesso terreno prima di tre anni.

Consociazione: va d’accordo con finocchi, carote, rape, cetrioli, fagioli, cavoli. Detesta aglio, prezzemolo e cipolla.

Come coltivare i piselli: raccolta e conservazione

Secondo la destinazione del prodotto si utilizzano tecniche diverse.

Piselli per il consumo fresco: la raccolta è scalare e si esegue quando i baccelli si presentano turgidi e pieni, e il seme, schiacciato tra le dita, non si divide in due (seme troppo maturo), né appare di consistenza farinosa.


Piselli per il consumo secco: la raccolta si esegue falciando le piante quando i baccelli non sono ancora secchi, prima che si aprano disperdendo il seme in terra. Una volta falciate, le piante si stendono all’aperto per facilitare il loro essiccamento, quindi si trebbia.

Come coltivare i piselli: malattie e parassiti

La pianta del pisello può essere attaccata dal tonchio, che si elimina con trattamenti a base di calce mentre le piante sono ancora umide di rugiada

La tortrice invece si allontana zappando spesso il terreno per far affiorare le crisalidi di cui si nutrono gli uccelli.

L’oidio si combatte con irrorazioni di zolfo e si previene non bagnando le foglie quando c’è afa.

Come coltivare i piselli in vaso

Potete scegliere di seminare il pisello mangiatutto, detto anche taccola, oppure il pisello rampicante, ma in questo caso dovrete disporre di un po’ più di spazio e magari di un muro dove appoggiare il sostegno a cui fare aggrappare la pianta.

Per il pisello mangiatutto sarà sufficiente un vaso largo 35 cm, dove coltivare almeno 4 piantine. Questa varietà darà un raccolto più soddisfacente sul balcone, perché potendo mangiare tutto, buccia compresa, ha una resa decisamente migliore rispetto al normale pisello. Acquista un vaso su Amazon

Se invece volete coltivare il pisello rampicante dovrete procurarvi un vaso dalla forma allungata, nel quale seminare i semi ad una distanza di circa 8 cm e ad una profondità di circa 4/5 cm. Posizionate il vaso vicino ad un muro, dove poter fissare un graticcio o una rete metallica, su cui il pisello potrà comodamente trovare sostegno.

Collocate i vasi al caldo, il pisello non teme il freddo, si adatta all’umidità. Usate del terriccio universale (acquista su Amazon), ben drenato e povero di calcio. Le annaffiature devono essere regolari, senza creare ristagni d’acqua, non lasciate che il terriccio si asciughi. Raccogliete i baccelli dopo tre mesi.

Piselli: uso in cucina e proprietà terapeutiche

In zuppe, minestre, risotti, con le seppie, con lo spezzatino di carne e nei supplì.

Con i piselli si confezionano maschere di bellezza rassodanti e tonificanti. I piselli freschi sono ricchi di ferro, fosforo, potassio e calcio, di vitamine C, PP e B1.

Contengono fitoestrogeni, sostanze simili agli estrogeni femminili, che fanno diminuire le vampate di calore, l’irascibilità e altri sintomi legati alla menopausa.

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